bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

mercoledì 26 gennaio 2011

fellinianamente donna

come dire, un sogno ad occhi aperti, di quelli magici indimenticabili sedimentati in memoria.
la più grande illusione la dice Guido (un inarrivabile Mastroianni), malato di sogni, immerso nei sogni, confuso con i suoi sogni, calato nella vita quasi per caso, indolente e inerme, sostenuto solo dallo sguardo delle donne:
"Mie care, la felicità consiste nel poter dire la verità senza far mai soffrire nessuno".
e naturalmente, lo sappiamo, questo è veramente un sogno: la felicità non si basa sulla verità caso mai sul compromesso con l'ignoto, quasi sempre. non insorgano i moralisti bacchettoni a dirmi che la verità esiste. ognuno la traveste a proprio modo, mascherandosi dietro i propri sintomi, in compagnia di fantasmi e sotterfugi. ogni relazione, anche e soprattutto quelle felici, si fonda sul mistero del non detto.
ma forse Fellini si riferisce all'onestà di essere ciò che siamo.

qui le donne sono donne. solo donne e infinitamente donne.
belle brutte magre grasse cellulite e smagliature eleganti straccione pazze metodiche intelligenti svampite sofisticate grossolane.
donne.
grazie Fellini, incondizionatamente grazie.
apprezzo infinitamente l'onestà di una visione che non nasconde l'universo maschile dietro compromessi inverosimili e, di fatto, introvabili. l'uomo vive di molte donne, le donne desiderate dell'infanzia, la madre le balie e il sogno erotico primordiale, la Saraghina, che tutto è, nell'immaginario sessuale e carnale, tranne che bella, le donne angelicate trasparenti di una bellezza eterea -una stupefacente Claudia/Claudia Cardinale- le donne mogli che assolvono il dovere dell'assistenza e dell'insofferenza, le donne amanti svampite ma sempre disponibili, le donne degli altri, le donne avute e che si avranno. le donne della vita di un uomo.
nella vita di una donna c'è un uomo. una donna cerca un uomo nel completamento della sua totalità in un rapporto esclusivo.
nella vita di un uomo ci sono molte donne, perchè l'uomo vive in modo parcelizzato mai totalizzante investendo solo parzialmente. la donna, per l'uomo, è un simbolo e non la totalità, un pezzo mancante non l'interezza. all'intelligenza delle donne saperlo, accettarlo e apprezzare la parte che compete loro. questo è gioco delle parti, inutile cambiarlo, inutile appiattirlo, inutile sembrare uguali. l'eros si nutre della differenza, della diversità e del contrasto, della mascolinità opposta e complementare alla femminilità, non della parità dei sessi.


Claudia: Della storia che mi hai raccontato non ho capito quasi niente. Ma scusa, un tipo così, come tu l'hai descritto, che non vuol bene a nessuno, non fa mica tanta pena sai? In fondo è colpa sua. Che cosa pretende dagli altri?
Guido: Perché? credi che io non lo sappia? Come sei noiosina, anche tu.
Claudia: Ah ma non ti si può dire proprio niente! Quanto sei buffo con quel cappellaccio truccato da vecchio! Io non capisco, incontra una ragazza che lo può far rinascere, che gli ridà vita e lui la rifiuta?
Guido: Perché non ci crede più.
Claudia: Perché non sa voler bene.
Guido: Perché non è vero che una donna possa cambiare un uomo.
Claudia: Perché non sa voler bene.
Guido: E perché soprattutto non mi va di raccontare un'altra storia bugiarda.
Claudia: Perché non sa voler bene.
 
siamo diversi, sentimentalmente e sessualmente diversi. la vera forza delle donne è non dimenticarlo mai e non sembrare diverse da ciò che sono. Guido Anselmi è solo, unico, è il giocoliere mentre le donne sono tante, molte, miriadi, alla fine meravigliosamente applaudite nella parata circense finale, alla fine tutte appagate nel ruolo che sosterranno nel grande unico film finale, quello della vita.


Ma che cos'è questo lampo di felicità che mi fa tremare e mi ridà forza, vita? Vi domando scusa dolcissime creature non avevo capito, non sapevo, com'è giusto accettarvi, amarvi, e com'è semplice. Luisa, mi sento come liberato, tutto mi sembra buono, tutto ha un senso, tutto è vero. Ah, come vorrei sapermi spiegare... ma non so dire. Ecco, tutto ritorna come prima, tutto è di nuovo confuso, ma questa confusione sono io, io come sono non come vorrei essere, e non mi fa più paura. Dire la verità, quello che non so, che cerco, che non ho ancora trovato. Solo così mi sento vivo e posso guardare i tuoi occhi fedeli senza vergogna. È una festa la vita, viviamola insieme. Non so dirti altro Luisa né a te né agli altri. Accettami così come sono se puoi, è l'unico modo per tentare di trovarci. (Guido Anselmi)

10 commenti:

Rofrano ha detto...

post stupendo

laliebredemarzo ha detto...

"Ma forse Fellini si riferisce all'onestà di essere ciò che siamo". E' vero, Rossa. Questo non è "la" verità. E che dovrei aggiungere alla tua frase " ogni relazione (felice) si basa sul mistero del non detto"... Dici tutto, veramente tutto del rapporto tra uomo e donna, delle differenze e non solo tra i due sessi (che credo siano sfacciatamente evidenti al punto che mi fa ridere vedere tante donne che vogliono essere maschi), ma anche nella stessa persona. Fantasmi, sotterfugi, sono inevitabili quando nessuno è in grado di accettare questa complessità del rapporto, a preferire un compromesso edulcorante, condito di ipocrisia, piuttosto che l'onestà. Non esiste l'unicità per un uomo, mentre la donna ha bisogno di Un Uomo e in ogni caso, anche quando si divide tra più relazioni, quella parcellizzazione è sempre una forzatura. E' Uno l'uomo a cui tende. Per me è così. Credo di averlo accettato. Quando morì mio padre (avevo 6 anni) io ricordo nettamente che una donna depose ai piedi di mio padre un mazzo di fiori. Ricordo l'imbarazzo tra i parenti. Capii che quella donna non era una qualsiasi, ma una donna che aveva amato mio padre. Ma ricordo soprattutto la compostezza di mia madre da cui ho imparato che il sentimento è incondizionato. Amami come sono... Accoglimi per come sono...
Se c'è un senso all'amore, l'unico è questo per me.
Ciao Rossa :)

Rossa ha detto...

Rofrano, grazie.
non se lo fila nessuno però!!

Rossa ha detto...

grazie, la liebre.
tu sei una creatura tenera e generosa. i tuoi commenti sempre così ricchi di elementi personali...il tuo ricordo è fulminante. composto e consapevole.
mi fa molto piacere tu legga quel che scrivo.
a presto i.
Rossa

lupo ha detto...

fatti due risate

http://terraevenere.blogspot.com/2011/01/maria-antonietta-beluzzi.html

lupo ha detto...

anzi quattro

http://terraevenere.blogspot.com/2011/01/elena-fiore.html

laliebredemarzo ha detto...

Mi fai pensare che sono un po' un caso anomalo in blogger :)
Sono abituata a essere un caso anomalo.
Però ho un pregio di cui mi ... fregio. Credo di saper riconoscere le persone. E tu sei una donna che mi piace molto, si.
Ciao :)
i.

Rossa ha detto...

ciao lupo, sono qui. la scena della tabaccaia me la ricordavo bene -come dimenticarla?- l'altra invece no. il film mimì metallurgico l'ho visto una vita fa, forse che sia da rivedere??
grazie, davvero.

Rossa ha detto...

ciao i. sei gentile a dirmi questa cosa, non so se me la merito, forse nei blog risultiamo tutti migliori di quel che siamo.
a presto

corte sconta ha detto...

sottoscrivo in toto ciò che dice rofrano.Immenso maestro Fellini.sentitamente (sic) ringrazio.ciao papillon rouge.