bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

giovedì 23 settembre 2010

una danza moderna

decathlon, castorama, esselunga.
poco fuori milano, ottimizzazione dei tempi, acquisti sensati e contatto realistico con la nuova polis dell'era postmoderna, il centro commerciale.
soddisfatta della tuta ginnica, contenta della cornice e orgogliosa del commento civettuolo e complice di una cassiera sulle mie unghie, mi dirigo dove ogni donna, con frequenza diversificata, finisce ingloriosamente la propria giornata lavorativa.
al supermercato.

spesa normale la mia, infrasettimanale, nemmeno il carrello, solo il cestino che, comunque, alla fine, mi taglia le mani per il peso. ma niente di epocale.
mi avvicino a una cassa, la scelgo cercando di calcolare in modo improbabile la più veloce -voi ci riuscite?- e mi acquatto, sorniona, dietro di Lei.
ormai ho scelto e solo dopo pochi secondi mi accorgo che, al contrario, il Suo carrello è più che epocale, è cosmico.
mi chiedo se sono fuori fase e poi mi convinco invece che oggi è solo giovedì. una spesa così, di solito, è un classico del repertrorio familiare del sabato pomeriggio programmato alla coop.
eppure, straripa. deborda. e mi dico: ecco, il solito calcolo sbagliato, nella lotta contro il tempo, anche quando non è strettamente necessario, siamo comunque perdenti.
ma avevo sottovalutato Lei.
minuta, capelli neri con taglio geometrico, frangetta e carrè alla spalla. maglietta rossa aderente, pantaloni neri e scarpe basse, sportive. borsa a tracolla. e accessori nascosti alla mia vista in un primo tempo, che, successivamente, ho osservato materializzarsi magicamente. mosse degne di Houdini.
ormai è quasi il Suo turno, il rullo della cassa comincia a lasciare posto.
divisorio cliente successivo.
e Lei entra in azione.
da quel momento in poi, io che mi ero rassegnata a un quarto d'ora di interminabile "cassazione" della spesa infinita, ho assistito a uno spettacolo che mi ha lasciata a bocca aperta, fino alla mia più sincera ammirazione.
già la posa degli oggetti sul rullo era tutt'altro che casuale, ma studiato con precisa valutazione dell'uso di tutto lo spazio disponibile e del loro posizionamento finale nelle sporte.
non un solo gesto era sprecato, o agito sbadatamente. tutto era volto a una ottimizzazione dei tempi e dei modi, credo che Lei avvertisse la sensazione, forse colpevole, che la sua spesa esorbitante sarebbe costata tempo di attesa a chi veniva dopo.
mentre appoggiava la merce con precisione matematica aveva un occhio attento alla signora che stava pagando il conto in quel momento. come quest'ultima si è allontanata ha finito di posizionare tutto quello che poteva nello spazio disponibile e poi si è repentinamente spostata all'altro lato della cassa, dove la spesa finisce una volta passata dalle mani della cassiera, e ha aperto buste, fino a quel momento irreperibili alla mia vista, e ha cominciato a riempirli. naturalmente anche l'imbustamento non era casuale. prima ha spostato le bottiglie pesanti sul carrello, in assetto geometrico in modo da utilizzare al meglio lo spazio squadrato, e poi è passata al cibo vero e proprio.
sistemata una parte della spesa già pagata, è tornata al carrello ancora parzialmente pieno, carrello che aveva già spostato con atteggiamento felino in modo da averlo più vicino a sè e da ridurre gli spostamenti, e ha finito di svuotarlo. in tutto questo affaccendamento era seria, concentrata e velocissima. ogni gesto era preciso, millimetrico, rapido e calcolato. aveva nella testa ogni movimento, in una sequenza temporale che valuta ciò che aveva fatto e ciò che stava per fare senza distrasi mai su ciò che stava facendo in quel momento. ha anche risposto al cellulare, secca precisa e concisa, nell'ultimo passaggio dell'imbustamento. allo squillo nessuna faccia, nessuno sbuffo, nessuna smorfia. suona, risponde e chiude. semplice e inesorabile.
naturalmente, per non deludermi nemmeno in questo, non aveva nessun sacchetto di plastica. nessuno. solo sacchetti in stoffa o plastificati, sacchetti dapprima tutti racchiusi in uno, per questo non li avevo visti, sicuramente degli abituè della spesa di Lei, sempre riposti al termine della fase casalinga finale, pronti per il servizio successivo, la spesa di giovedì prossimo. non mancava nemmeno il contenitore per i surgelati. anche un occhio all'ecologia e alla mancanza di sprechi, la mente di Lei aveva deciso di sedurmi.
forse qualcuno vedendo la mia faccia avrebbe potuto cogliere il mio stupore e la mia ammirazione per questa donna nell'atto apparentemente facile della registrazione della spesa alla cassa. rivedendo la scena poi mi sono resa conto di un momento in cui si è allungata e con una mano, mentre con l'altra spostava la merce sul rullo, e ha preso il sacco che conteneva gli altri, appoggiato sul gancio che di solito trattiene la borsa.
un passaggio rapido ma risolutivo. in perfetta sequenza, ritmico.
la cassiera, in confronto a Lei, sembrava un bradipo, e anche un po' cerebrolesa, ma aveva solo il torto di essere normale. non c'è stata alcuna pausa o attesa, tutta quella montagna infinita di roba è finita ordinatamente e razionalmente in tutte le sporte a disposizione (non le è servito un sacchetto in più e nemmeno ne ha avanzato uno) nell'istante esatto in cui la cassiera ha finito di passare l'ultimo codice a barre. l'estrazione della carta di credito è stata fulminea, ha firmato con una gamba già fuori dall'edificio senza alcuna espressione di rammarico, come spesso le donne in questa fase critica della giornata, tanto meno di stanchezza o di frenesia. tranquilla, concentrata, serena.
alla fine, al colmo della mia ammirazione per questa operazione apparentemente semplice in cui Lei ha dimostrato capacità cognitive razionali operative di coordinamento e di orientamento spazio temporale degne di un organismo dalle capacità metali superiori, non ho potuto fare a meno di dirglelo: lei è una macchina da guerra.
mi ha sorriso, dapprima temendo che io mi lamentassi, poi ha capito e si è scusata. scusata dell'entità della sua spesa e dell'attesa che mi aveva procurato.
certo la sua efficenza robotizzata può far pensare a un'alienazione firmata ventunesimo secolo, ma lo spettacolo cui ho assistito era artistico, la rappresentazione di una danza moderna al massimo della sua reiterata perfezione.

12 commenti:

Amore_immaginato ha detto...

io sono fortunata, le cassiere m'imbustano la spesa che è quasi compulsiva nella sua metodicità.
Non ricordo di aver preso cose che siano diverse dal solito, come se fosse un evento da ripetersi, un deja vu intenzionale.
Persino il conto alla fine non si discosta di molto.
Provo un senso di orrore per i carrelli straripanti mi sembrano un modo per chiudersi in casa per l'intera settimana a venire.
E io in questo periodo, ho bisogno d'aria!

lupo ha detto...

visto che il post tratta di spesa, ti consiglio la lettura de I PERSUASORI OCCULTI di VANCE PACKARD.
Un bacino tra i capelli

pesa ha detto...

lo sai, vero?!? non puoi non saperlo!
:-)

Inneres Auge ha detto...

Non ci avevo mai fatto caso a certi particolari, quando rifarò la spesa guarderò tutto con occhi diversi.

Ti ho risposto da me

Rossa ha detto...

ciao amore - che appellativo ti sei scelta- i carrelli straripanti io li leggo come sinonimo di famiglia, e altro che stare chiusi in casa!! e la Lei aveva l'aria di essere allenata ai grandi numeri, in tutto.
tu hai bisogno di molte cose, io capisco questo di te.
ciao

Rossa ha detto...

e che libro è amico mio?
che bel bacio, lo sai che amo quando mi toccano la testa e i capelli...

Rossa ha detto...

cosa pesa? cos'ho combinato??

Rossa ha detto...

ah inneres ciao!! sono contenta di trovarti qui, sei gentile.
anche io ti ho ri-risposto da te. ah si, guardala una donna che fa e disfa una spesa, capirai molte cose di lei!!

lupo ha detto...

è inerente all'acquisto di determinati prodotti sotto l'influsso ipnotico del...
Hai presente i messaggi subliminali?

Prediligo quando mi schiaccio le dita tra i cardini della porta, si vedono cose che vanno al di là della comprensione umana

Il rospo dalla bocca larga ha detto...

Fantastico questo post... Mi è sembrato per un attimo di vederla... Sarà che io becco sempre la famigliola con il marito scocciato, la donna esaurita e il bambino che deve fare la cacca proprio nell'attesa della fila... Carrello colmo di ogni ben di dio e attesa infinita del pagamento e della sistemazione della spesa che ovviamente il marito lascia fare alla moglie.

Nella sfortuna sei stata fortunatissima.

pesa ha detto...

niente hai combinato! :-)
è solo una scenetta che ha un nonsoche di familiare (taglio di capelli a parte), molto familiare.
:-)))
alla prossima

Rossa ha detto...

forse ho capito ma non capisco lo stesso. quella era tosta, molto piu' di me!!