bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

domenica 28 marzo 2010

"le parole dopo un'eterna attesa rinunziano alla speranza di essere pronunziate una volta per tutte e poi morire con chi le ha possedute"


Montale.
e' lui che "parla" cosi'.
elegia del silenzio e spreco delle parole che non dicono e se dicono si spezzano da sole. "tutti parlano e da allora il mondo e' muto".
va bene.
ma io non so guarire dalla parola e dalla convinzione che la parola sappia anche curare.
Montale e' asciutto e prosciuga ogni speranza di comprensione.
sono suoi la tagliente aria di vetro, l'anello che non tiene, le parole che muoiono con chi le ha possedute, l'incepparsi necessario per destare la lingua dal suo torpore così come la caparbia volontà di essere sempre assente...
ma io cosa devo fare?
chi potrebbe mai convincermi cha la parola, e la voce che la pronuncia, non contengano il senso del vivere?
e' un abbaglio. un miraggio.
"Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno piú languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità."
lo so bene che oltre la parola c'e' il sentire. oltre la parola c'e' l'appartenenza. oltre la parola c'e' il condividere. oltre la parola c'e' il godere. oltre la parola c'e' la verita', quella che si esprime se non senza parole.
lo stesso Montale per banalizzare e desantificare la parola e' la parola che usa. una parola cosi' potente da essicarti al sole, quello della terra dei limoni, cosi' piena da saturarti la mente.
io senza parole non vivo. e probabilmente non so manifestare la mia magia.
e' il mio limite, ma oltre la tracontanza l'inutilita' la decadenza e l'insignificanza della parola descritta da Montale.
cosi', almeno, spero.
ma di me, come di te, tutto conosco tutto ignoro.

Ex voto
Accade
che le affinità d'anima non giungano
ai gesti e alle parole ma rimangano
effuse come un magnetismo. É raro
ma accade.
Puó darsi
che sia vera soltanto la lontananza,
vero l'oblio, vera la foglia secca
piú del fresco germoglio. Tanto e altro
puó darsi o dirsi.
Comprendo
la tua caparbia volontà di essere sempre assente
perchè solo così si manifesta
la tua magia. Innumeri le astuzie
che intendo.
Insisto
nel ricercarti nel fuscello e mai
nell'albero spiegato, mai nel pieno, sempre
nel vuoto: in quello che anche al trapano
resiste.
Era o non era
la volontà dei numi che presidiano
il tuo lontano focolare, strani
multiformi multanimi animali domestici;
fors'era così come mi pareva
o non era.
Ignoro
se la mia inesistenza appaga il tuo destino,
se la tua colma il mio che ne trabocca,
se l'innocenza é una colpa oppure
si coglie sulla soglia dei tuoi lari. Di me,
di te tutto conosco, tutto
ignoro.
(Eugenio Montale, Satura; Satura II)

Incespicare
Incespicare, incepparsi
per destare la lingua
dal suo torpore.
Ma la balbuzie non basta
e se anche fa meno rumore
è guasta lei pure. Così
bisogna rassegnarsi
a un mezzo parlare. Una volta
qualcuno parlò per intero
e fu incomprensibile. Certo
credeva di essere l'ultimo
parlante. Invece è accaduto
che tutti ancora parlano
e il mondo
da allora è muto.
(Eugenio Montale, Satura II)

31 commenti:

pesa ha detto...

mi ricordo una fatica porca a leggere montale anche da ragazzo, lui e sti accidenti di limoni... :-))) probabilmente un approccio sbagliato o l'obbligo dello studio, l'ho (ri)scoperto recentemente leggendo quella poesia dolcissima dedicata alla moglie, quella che dice "Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale [...] Con te le ho scese perché sapevo che di noi due, Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue". e poi, invece, se lo citi anche tu, proprio con 'i limoni', qualcosa avrà da dire, no? dipende sempre da come e da chi ti vengono offerte le cose...
però suppongo che l'argomento del post non sia montale :-))) ormai lo so.
queste poesie che hai messo sembrano in antitesi fra loro, ma probabilmente sono solo due modi di illustrare lo stesso concetto. una che relega il sentire all'assenza di parola e l'altra (le altre) in cui pare di cogliere una sorta di 'critica' (non tua, di montale).
un critica anche abbastanza pesante, non alla parola in se, ma verso chi ne fa un uso smodato e vuoto. l'ho associata subito a cyrano di guccini, con cui ho senz'altro maggiore familiarità ("[...] Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti, venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false, che avete spesso fatto del qualunquismo un arte [...]").
sono d'accordo con te (ma guarda?!?) quando dici che la parola porta/conserva/trasferisce un valore. bene, ma questo valore non è intrinseco, deve esistere a priori al di fuori di essa, la parola deve essere sottesa a un pensiero autonomo, deve essere (asettico?, non sarai d'accordo) mezzo di trasferimento e non strumento per affabulare subdolamente in mancanza di contenuti (come diceva Lupo in un commento al post sul fanatismo, che a me è venuto subito in mente un... politico?!?, ahinoi, ben più recente e attuale). altimenti, appunto, come dice montale, muore all'istante per dispersione in un mare di sue (inutili) pari. e diversamente anch'egli non ne potrebbe fare veicolo del suo pensiero.
per il poco uso che ne faccio io la parola è quel mezzo che dicevo (dicevi) e probabilmente il 'deragliamento' (tuo, mio, ma immagino anche di altri che ne fanno veicolo di sentimenti) si verifica perchè si suppone che ognuno ne faccia un uso altrettanto pieno, indipendentmente dalla quantità. oh, poi non è che ci debbano essere sti grandi concetti dietro, eh? piccoli o grandi non importa, purchè ci siano!
alla prossima

Rossa ha detto...

'scolta...ti ho seguito fino a metà poi le tue parole si ingarbugliano dietro a incisi parentesi deviazioni...e io mi sono persa...vedi ste parole!!

pesa ha detto...

guarda, mi è venuto il dubbio non appena ho cliccato su 'pubblica', ma ormai era fatta :-)))
molto più sinteticamente: le parole senza una base di pensiero concreto non portano alcun messaggio.
alla prossima

pesa ha detto...

che poi io mi complico la vita quando scrivo è tutto un altro discorso :-)))

Clever Bastard ha detto...

magari abbiamo due orecchie e una sola bocca perchè dobbiamo ascoltare più che parlare :)

Rossa ha detto...

magari è per un problema di simmetria. siamo, teoricamente, simmetrici e la bocca è centrale. anche di occhi ne abbiamo due ma la bocca è unica. ascoltare è importante, importantissimo. ma si ascolta qualcuno che ci parla. e poi si ricambia. anche questa è simmetria.
lo so che tu ami ascoltare e meno parlare, come quasi tutte le persone evitanti. e solo perchè ritieni di non avere nulla di importante da dire.

Rossa ha detto...

vedi pesa. adesso è perfetto. hai ragione. perlare avendo qualcosa da dire.

Clever Bastard ha detto...

ahahah...dannazione (sei brava...maledettamente brava ;))

si e no. con persone come te, che mi affascinano per la loro testa prima di tutto, si, non parlo perchè non credo di avere nulla di interessante da dire.
con gli altri parlo fin troppo (live ovviamente)

Rossa ha detto...

ma se sei sempre qui a parlare con me! se ti piace la mia testa figurati dopo, quando mi avrai vista!!! a parte sta scemenza, preferirei tu parlassi motissimo anche con me.

Clever Bastard ha detto...

quando ci vedremo (perchè io e te ci incontreremo un giorno) pregherai che perda l'uso della parola per qualche ora :)

odio il telefono...e lo scrivere mi piace ma non così tanto quanto la chiacchiera live :)

Rossa ha detto...

anche io non amo il telefono. prefersico lo scrivere, quasi sempre. ma niente è come incontrarsi di persona (perchè io e te ci incontreremo ne sono certa). sarò contenta se mi coprirai di...parole. come dicevo per me sono importanti. e pregherò che tu non smetta...

Clever Bastard ha detto...

non è necessario pagarmi per parlare...per stare zitto forse :)

Rossa ha detto...

non ho scritto pagare, ma pregare, come te. ma se tu leggi pagare un motivo ci sara'... sta cosa del parlare con me ti mette un po' in crisi veramente.

Clever Bastard ha detto...

uff...precisina.
vero avevi scritto pregherò...beh non sarà necessario...solo che la connessione fa cagare...e non riusciremo a beccarci in chat (mercoledì sera sul tardi si però...se ti va)

Rossa ha detto...

no è che so' psichiatra e i lapsus cazzo sono i lapsus.
dopo quello che ho appena letto, mmm forse nè chat nè cena, come vuoi tu, lazzaro redento.

Clever Bastard ha detto...

"...forse nè chat nè cena..." un par de ciufoli.
perchè scrivo e non mi leggete?
ho forse detto che non ci inconteremo? No...almeno da parte mia.
quindi...per quello che mi riguarda...io e te ci vedremo...ceneremo insieme e chiacchiereremo :)

Rossa ha detto...

ti arrabbi? forse non hai visto bene sai, guarda bene e poi mi dici.
tu scrivi e io leggo. bene. sempre.
non a tutto si puo' rispondere se non si capisce. quello che ti dicono le amichesancarlo io non lo so, ma non e' quello che dico io. non e' questa la sede.

Clever Bastard ha detto...

ahahah no non mi arrabbio.
sono troppo pigro per farlo.

ah...se poi magari mi dai il tuo contatto gmail...magari si riesce a chiacchierare (tu il mio già l osai vero?)

chiodofisso ha detto...

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
Perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

un bacio.
C.

Rossa ha detto...

non mi sembra una buona risposta.
e non mi basta.

BaciSegreti ha detto...

La parola... la parola... leggendo i commenti intanto vedo che il concetto di simmetria negli esseri viventi ti ha stuzzicato. Ma puoi fare di più, perchè 2 orecchie? perchè due braccia? perchè tutto così maledettamente simmetrico? La simmetria è legata alla vita, in ogni essere vivente. La simmetria è spesso legata alla bellezza, quella dell'altro tuo post. Perchè?

Intanto, sulle parole, che dire... sono imporanti. Son d'accordo. Montale è un poeta che mi è piaciuto tantissimo, lo sai. Forse non l'ho studiato così bene per rispondere a questo post... o forse è passato troppo tempo e la mia è la solita memoria che si sfolla...

Però conosco Branduardi, cavolo se lo conosco bene quello. Se tu lo conoscessi bene come me, sapresti che a differenza di molti cantautori che hanno dato importanza alle parole in alcune loro canzoni, Branduardi l'ha data anche al silenzio.

"Questa volta la voce
è rimasta dov'era
in un posto nascosto
chiuso dentro di me
e ho dipinto il silenzio
sul mio corpo di uomo
il suono di un gesto
come un tuono sarà
Le mie mosse coperte
dal silenzio assoluto
che da solo è abbastanza per parlare di me
disegnando nell'aria
tutto ciò che non c'era
con la forza che serve
per mostrarti che c'è"

[Branduardi,La parola ai mimi]

Rossa ha detto...

ma bene, vedo che avete deciso di farmi impazzire oggi.

io che parlo di parole, appunto, e voi a rimbalzarmi con in valore del silenzio.
non ci sto. io nel silenzio non ci sto. e rispondermi con il silenzio, a tutte le parole che dico, è una provocazione, quasi scortese.
uno che mi scrive Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo
e l'altro che mi cita Branduardi Le mie mosse coperte
dal silenzio assoluto
che da solo è abbastanza per parlare di me.
il silenzio NON dice. tace. preferisco LETTERE DI FUOCO, anche se imperfette, anche se descrivono l'informe.

siamo simmetrici perchè la vita è doppia. come lo sono i cromosomi, così il doppio sono il femminino e il mascolino.
l'amore, la complementarietà, il cazzo e la figa sono simmetrici. è come se ci fosse uno specchio nel nostro mezzo che ci divide e riflette nell'altra metà. metà di noi, metà dell'altro.

e poi vorrei sapere.
a parte Kermit clever bastard uomo lasagna, qualcuno legge le mie risposte???
non basta lasciare un'impronta, poi bisognerebbe seguire le tracce.

pesa ha detto...

@Rossa: mais oui! proprio tutte-tutte-tutte. poi mi dici che esagero!
:-)))

@baci: bella strofa! vado ad ascoltarmi la canzone, che di battiato non conosco proprio tutto. anche se era diretta alla nostra splendida padrona di casa ne faccio tesoro e ti ringrazio della segnalazione :-)

pesa ha detto...

@baci: ma... ho visto... per l'album 'il dito e la luna'... testi di Giorgio Faletti... ???
tu, sommo esperto, confermi? quest'uomo va rivalutato :-)

chiodofisso ha detto...

avresti potuto rispondere a tutti noi che ti parliamo del silenzio con questa frase..."Fools said I you do not know, silence like a cancer grows,hear my words that I might teach you, take my arms that I might reach you"...

Rossa ha detto...

così è come risponderesti tu Ch. non io. io uso le mie parole, che sono esplicite, potenti e rosse. io parlo con le parole che produce la mia mente. le canzoni e le poesie, per me, non sono un modo per parlare al posto mio. per me ci sono io. canzoni e poesie sono uno spunto.
tu mi provochi e io, che sono gentile come vedi, ci casco per facilitarti i graffi.
hai poesie anche sulla simmetria? o pensieri da architetto in merito?
buonasera chiodo, tutto bene?

BaciSegreti ha detto...

Prima di fare un commento, oltre le tue risposte, leggo TUTTI i commenti per evitare di dire cose già dette. Le tracce sono belle ma sono tante, ogni tanto qualcuna la si deve lasciare, per forza.

Rossa, le parole sono importanti, ma anche altre cose lo sono. Anche le espressioni, i gesti, riescono a trasmettere sensazioni e storie... a volte molto più di mille parole. Questo è il senso della canzone di Branduardi i cui testi sono proprio di Faletti. A chi piace il genere, questo è un CD da ascoltare, contiene molte canzoni eccellenti.

Rossa, sei un'appassionata di teatro, non puoi dare importanza solo all'uso delle parole. Il linguaggio del corpo dice molto di più.

Le parole possono essere false, mentire con gli occhi è molto più difficile.

BaciSegreti ha detto...

Siamo simmetrici perchè negli esseri viventi è simmetrica la struttura che connette.

Rossa ha detto...

parole sante Baci segreti, ma qui siamo nel web e le parole sono ciò che contano. in un bar, davanti a un te, con un drink, a cena, o altrove, saranno altre cose a contare. fermo restando che credo di distinguere -la voce...la voce dice cose come il corpo, non mente- parole autentiche da parole istituite per l'occorrenza, la parole rimangono per me, importanti. io seduco con le parole e per sedurmi bisogna sapermi parlare.


cosa connette? non ho capito mannaggia...

BaciSegreti ha detto...

Rossa... ti stai intortando... siamo sul web e le parole contano più di tutto? Molte immagini che pubblichi parlano da sole e dicono molto di più di mille parole. E' un'altro linguaggio, ma per chi lo sa ascoltare è più espressivo e veritiero.

Rossa ha detto...

dici che mi intorto? a me non pare, mi sembra di seguire un mio percorso invece. le immagini da sole non direbbero niente. aggiungono, intensificano il mio parlare. mettessi lì un titolo e cento foto...cosa direi? guarda che anche tu sei sedotto dalle parole, dalle mie, altrimenti non saresti qui.