bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

domenica 1 novembre 2009

Cimitero d'autunno



vorrei parlare di un cimitero un pomeriggio di fine ottobre.
cerco fiori.
cerco foglie d'autunno.
cerco cimiteri d'autunno con dei fiori.



cerco e trovo immagini.
trovo foto. belle.
è bella la foto di un cimitero?
una foto è bella indipendentemente dal soggetto.
sono belle anche le foto di guerra, lo sono anche quelle delle tombe.
è bella la foto, non ciò che ritrae.
un soggetto può essere sovvertito grazie alla luce giusta, la giusta inclinazione, la giusta posizione, il momento giusto.
non c'è verità, nemmeno nelle foto, tanto meno nelle foto. un istante non è la realtà, non è la verità, è la rappresentazione istantanea di un raggio di luce. ovunque si posi.




quello che ho visto, un pomeriggio di fine ottobre, è un cimitero gremito di gente.
anche questo è strano. cimiteri vuoti tutto l'anno, per una ricorrenza annuale sancita dal calendario, non si trova parcheggio nel raggio di un km.
ci sono andata senza pensare che era tempo di "commemorazione dei morti" e mi sono ritrovata in un gorgo infernale.
e fiori. fiori fiori fiori.
ovunque, su ogni tomba, portati e posati. anche su quella del vicino che non si conosce. fiori.



anche questa volta non mi trovo a mio agio.
un cimitero è mesto, è vuoto, è spoglio, è nebbioso, è freddo.
la luce e' radente, di sbieco, non penetra.
è un luogo dove mi ripiego su me stessa, sui miei pensieri, sul mio passato, su chi ho amato e non c'è più.
vengo a trovare qualcuno che non c'è. faccio un giro su me stessa, guardo dentro il mio dolore, mi perdo nelle mie domande sulla morte, parlo da sola.




questo cimitero, cosi' pieno di gente, cosi' pieno di fiori e' una bella foto, ma non e' la verita'.

5 commenti:

pesa ha detto...

vero, ma anche tutto questo pellegrinaggio 'in giorni comandati' mi sembra del tutto estraneo alla memoria o alla condivisione con chi purtroppo manca - e mancherà - alla nostra vista. penso che entrambe siano raggiungibili senza luogo ne tempo, trovandosi già - da sempre - dentro di noi.

alla prossima
ciao

pesa ha detto...

...e poi mi sono reso conto che ho 'mancato' il tema dl post :-(((
sorry, la considerazione resta vera, ma fuori luogo.
bella questa metafora del cimitero vissuto in un giorno particolare come un'istantanea che coglie la realtà ma non la illustra nella sua essenza completa.

alla prossima
ciao

Rossa ha detto...

grazie, è quello che volevo dire.
Ciao (pesa).

pesa ha detto...

mi ricordo di aver visto un bellissimo spot tipo 'pubblicità progresso' in una di quelle maratone della 'notte dei pubblivori' fatto credo dalla bbc che illustra proprio questo concetto. se lo ritrovo, magari su U-tube, ti mando il link.
alla prossima
ciao

Rossa ha detto...

ok, lo aspetto, sono curiosa. grazie.