bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

lunedì 11 novembre 2013

my feminine ways

The Visitors
ma non è quello che potrebbe sembrare.
è un'installazione favolosa all'Hangar Bicocca di Milano.
semplice, ma composita, essenziale, ma efficace.
semplicemente emozionante e poetica.
ideata e progettata da Ragnar Kjartansson, artista islandese, assolutamente singolare e a me del tutto sconosciuto, fino a una settimana fa.
di cosa si tratta:

The Visitors (2012) è una grande installazione costituita da nove proiezioni video in scala 1:1, che rimette in gioco le relazioni fra la dimensione del concerto dal vivo, la tradizione della performance, la poesia, il cinema attraverso un allestimento immersivo, basato sulla ripetizione e la circolarità dei gesti e delle ambientazioni. Nei nove video di The Visitors compaiono musicisti differenti, tutti amici di Kjartansson (fra cui Kristín Anna e Gyða Valtýsdóttir, sorelle fondatrici della storica band islandese dei Múm, e Kjartan Sveinsson, tastierista fino al 2012 dei Sigur Rós), che cantano e suonano per più di un’ora, ciascuno con uno strumento diverso, la stessa melodia della canzone Feminine Ways, ispirata alla poesia composta dell’ex moglie dell'artista, Asdís Sif Gunnarsdóttir. 
 Le nove scene sono girate in alcune stanze – fra cui la biblioteca, lo studio, la cucina, la sala da bagno, una camera da letto, la veranda – della grande e meravigliosa dimora ottocentesca di Rokeby Farm, nell’Upstate New York. Le nove tracce audio e video, girate separatamente, vengono proiettate contemporaneamente su grandi schermi in un allestimento concepito ad hoc dall’artista e dai curatori che enfatizza gli elementi visivi e sonori dell’opera, mettendo il pubblico al centro di una performance corale e continua. Ispirata nel titolo e nel tema all’omonimo e ultimo album del celebre gruppo svedese ABBA, The Visitors offre una riflessione intorno al tema della forza e della persistenza dei legami affettivi, della malinconia e del romanticismo tipici della cultura nordica da cui Kjartansson proviene. La musica costituisce infatti un elemento fondamentale della sua intera composizione artistica e viene utilizzata, come lo stesso artista afferma, “da elemento quasi plastico”.





ora, per dirla breve, questa creazione di video singoli contemporanei che messi insieme formano un concerto corale, l'assunzione di insieme di singole partecipazioni, l'essere separati nei video, ma prossemici nella realtà, l'ascolto globale che può diventare singolare se ci si avvicina alla proiezione individuale, crea una condizione interiore di commozione molto forte, molto intensa.
la musica è semplice, un testo breve e ripetitivo, a tratti è accennata, a tratti si sentono solo i singoli elementi, a tratti diviene forte intensa globale e elevata.

A pink rose 
In the glittery frost 
A diamond heart 
And the orange red fire
Once again I fall into 
My feminine ways 
You protect the world from me 
As if I’m the only one who’s cruel 
You’ve taken me 
To the bitter end 
Once again I fall into 
My feminine ways 
There are stars exploding 
And there is nothing you can do 

l'emozione è palpabile in tutti, la gente sta al buio in questo spazio illuminato solo dai video, sta seduta, cammina, si sposta da un video all'altro, oppure sceglie il suo artista preferito.
la fluttuazione tra la singolarità e la coralità ha un effetto trascinante, ha un effetto poetico e romantico, crea la sensazione fortissima di essere parte di un tutto, di parteciparvi portando la propria individualità, di annullarsi a favore dell'insieme.
fino al 17 novembre...da non perdere per nessun motivo al mondo.


4 commenti:

corte sconta ha detto...

EMOZIONANTE..GRAZIE.

Rossa ha detto...

forse sei fuori mano, ma dovresti andarci, hai ancora 3 giorni di tempo...

Andrea Borassi ha detto...

Già emozionante!
La bella notizia è che l'installazione resterà aperta al pubblico fino al 5/1/2014: questo per il successo riscontrato.

Andrea

P.S.: non sono un robot, o forse si? Adesso vediamo ...

Rossa ha detto...

si ho saputo che è stata prolungata. mi sembra una buona cosa, è un'esperienza così piacevole...
a presto
Rossa