bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

giovedì 22 ottobre 2009

tutto finisce

non ci credevo, ma tutto finisce, anche io finisco.
finisce forse l'analisi, deludente e senza futuro,
finisce la progressione, come l'amore e l'amicizia,
finisce il tempo.
finisce questo blog? chi lo legge.. finito anche questo.
finisce la mia aspettativa di costruzione di un riflesso fugace ma migliore anche se ogni parola crea una voragine di aspettative, forse allora è ora di finirla.
non riesco a raccogliere tutto intorno a me, ha ragione sempre e solo chi se ne va, mai chi rimane. allaga il silenzio, che ha ragione di tutto sopra ogni cosa, la parola di chi resta si svuota e si disanima.
tutto finisce.

Ma noi siamo come l'erba dei prati
che sente sopra sè passare il vento
e tutta canta nel vento
e sempre vive nel vento,
eppure non sa così crescere
da fermare quel volo supremo
nè balzare su dalla terra
per annegarsi in lui.

13 commenti:

pesa ha detto...

lungi da me pensare che la mia singola presenza possa influenzare le scelte di qualcuno, ma ho letto due frasi che mi hanno fatto sobbalzare perchè in contrasto con mie naturali sensazioni e idee (che, in quanto mie, non avrebbero nulla di peculiare per te, ma mi era parso che fossimo abbastanza allineati sul 'sentire' cose e situazioni, almeno quelle espresse su queste pagine).
vado al dunque... "il silenzio ha ragione di ogni cosa": io con il silenzio convivo continuamente, di notte e di giorno, ed è per me una condizione (chiamiamola così) che non provoca alcun disagio. anche stare in silenzio assieme ad altre (o altra) persone affini genera comunque una sorta di comunicazione, certo più istintiva, ma non sempre di inferiore qualità. tutto quersto è ovviamente riferito ad una condizione, diciamo, di 'normalità'. il silenzio contrapposto a sollecitazioni o esplicite richieste è certamente perdente, ma, oserei specificare, soprattutto per chi lo ostenta.
e poi "l'amore finisce": magari è solo una stupida idea da giovane (?!?) uomo ma (anche qui in situazioni normali e non patologiche o, peggio, criminali) sono esattamente convinto del contrario. non si può smettere di amare una persona, ci possono essere strade e vite diverse, ma l'amore (vogliamo chaimarlo 'il vero amore'? non l'unico o il più grande o il più lungo, ma semplicemente quello vero) rimane, magari in forme diverse e/o non canoniche, ma rimane. è la trasposizione nella vita reale del ben conosciuto 'panta rei'.
per il resto non so, magari vuoi articolare più a fondo (il periodo sull'aspettativa non credo di averlo afferrato al meglio) o più diffusamente, se ti fa piacere scambiare qualche altra idea in proposito. anche non qui se vuoi.
diversamente perdona l'intromissione.

alla prossima

Rossa ha detto...

ciao Pesa. ogni tanto mi domando se leggi e non scrivi, se leggi e stai in silenzio...
l'amore finisce, certo che fnisce, non potrebbe essere diversamente, è nell'ordine delle cose. sapere che qualcosa è eterno impedisce di viverlo. se non sapessi che finisce, se sapessi che dura comunque, sarebbe un contratto niente di più. la finitezza è una condizione necessaria all'amore. non all'amicizia, ma all'amore senza dubbio.
anche io so stare in silenzio ma non sto parlando di questo, ma di quel silenzio che come un masso chiude ogni bocca, della fine di ogni comunicazione. io parlo "tu" -non parlo di te, ovvio, di un "tu" come altro da me in generale- stai in silenzio, il tuo silenzio ha ragione delle mie parole. sempre. io parlo tu te ne vai in silenzio e disanimi il mio parlare. tu hai ragione di me, del mio comunicare, tu chiudi tutto.
posso avere ragione o meglio mostrare le mie ragioni ma se tu stai in silenzio hai ragione sempre solo tu. come sempre tra chi vuole stare vicino e chi vuole stare lontano. se te ne vai, avrai avuto ragione tu, ragione del mio volerti vicino. e come altro potrebbe essere? la mia spettativa era di creare un luogo speciale, fuori e dentro di me, pieno ricco vivo. ma ancora una volta sono sola con le mie parole. Che senso ha?
tu sei gentile Pesa, molto gentile, e non ti intrometti in niente. se scrivo su un blog è chiaro che desidero che qualcuno si intrometta, e i tuoi modi sono gentili garbati e curiosi. se vuoi un altro posto per scrivere, lasciami la tua mail. ti scriverò lì. io la mia non la scrivo qui, non mi va, altrimenti non sarei Rossa, sarei con il mio nome. si può fare?

Rossa ha detto...

La canzone dell'amore perduto
Fabrizio De André

Ricordi sbocciavano le viole
con le nostre parole:
"non ci lasceremo mai,
mai e poi mai"
Vorrei dirti, ora, le stesse cose
ma come fan presto, amore,
ad appassire le rose
così per noi.
L'amore che strappa i capelli
é perduto ormai.
Non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti
al sole di un aprile
ormai lontano li rimpiangerai.
Ma sarà la prima
che incontri per strada,
che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

pesa ha detto...

e' vero, perdonami. avevo in mente una cosa, ma mi sono accorto di avertene comunicata tutt'altra e concordo con le tua replica. purtroppo sono di corsa fra una partita e l'altra. ti lascio questo veloce appunto e poi chiarisco meglio cosa intendevo fra stasera e domani. e ti mando anche l'indirizzo.
alla prossima
ciao

Rossa ha detto...

mi sono messa a cercare il tuo "blog" di pallavolo per riguardarlo e non l'ho più trovato. dov'è? in compenso ho scovato un sacco di commenti ai miei post che non avevo mai letto e sono rimasta sbalordita. sono quasi tutti recenti su post anche molto vecchi. in più ne ho trovato uno tuo sulla mostra dei samurai!! incredibile, non lo avevo mai letto. l'altra mostra di cui parli non l'ho vista ma ne ho viste altre come forse hai visto...a villa olmo e le ninfee di Monet. anche io ho letto Mishima quest'estate, il padiglione d'oro, ma non posso certo dire che mi sia piaciuto. l'ho trovato barocco. non so se rendo l'idea trattandosi di uno scrittore giapponese...
comunque tornaimo ai nostri discorsi..

pesa ha detto...

il blog della pallavolo è su un commento al post di magritte.
ho riguardato un po' i commenti che ti ho lasciato e mi sembra che si esauriscano tutti nel giro di una decina di giorni dalla data del post (a parte quello sui samurai, appunto).
quali avevi mancato? perchè sbalordita? se c'è qualche sospeso puoi continuare il discorso, ho impostato i commenti per ricevere le tue risposte sulla mail, così li vedo comunque senza andarli a cercare.
si, seguo sempre le tue 'recensioni' delle mostre, ma sono riuscito ad andare solo a quella delle armature giapponesi, diversamente avrei condiviso con te le mie impresioni in merito.
mishima poi l'ho letto, non mi è piaciuto e basta, senza riuscire a trovarne una motivazione precisa.

pesa ha detto...

quello che volevo intendere con "l'amore non finisce" non era che fosse una sorta di 'assicurazione' per ti garantisce la cosa a prescindere da azioni e pensieri, sarebbe così un ben triste cosa.
intendevo che se di effettivo amore si tratta, può manifestarsi in mutevoli forme (anche non canoniche) ma continuerà a legare le persone che ne sono coinvolte. forse così descrizione rispecchia maggiormente il mio pensiero, che, comunque, in quanto tale è ovviamente del tutto personale.
rimango peraltro convinto che il silenzio come via di fuga (cioè in mancanza di argomenti validi per un confronto) sia comunque perdente, però certo, l'essersi sottratti al confronto non rende comunque vincente chi lo ha sollecitato.
c'è tutta un'analisi, che mi trovo spesso a condividere su una sezione della teoria dei giochi, riguardo ai cosiddetti 'giochi a bilancio zero' che prevedeono che in presenza di un vincente ci sia per definizione un perdente. l'analisi riguarda il fatto che, nonostante da molti venga considerata così, spesso le problematiche della vita e delle relazioni personali non sono a bliancio zero.
alla prossima
PS: qui trovi la mia mail.

Rossa ha detto...

ma lo so! è proprio andando a cercarti sul post di magritte che poi ho trovato commenti ai miei post del tutto imaspettati. non tuoi, per questo sono sablordita, tranne quello sui samurai, appunto. non ero più andata a gauardare e non sapevo proprio tu avessi messo un tuo commento dopo la visita alla mostra.
ad ogni modo:
1) lo voglio anch'io il dispositivo per sapere chi mi scrive commenti senza andare a cercarmeli!!! non è valido insomma.
2) il tuo blogspot del volley non funziona, non è accessibile. lo so bene dove si trova e come si chiama ma non si può entare, lo sapevi??
3) trovata mail...ti scriverò presto i miei commenti sull'amore e sul silenzio o sull'amore in silenzio o il silenzio dell'amore.
ciaoooo

pesa ha detto...

azzz, ti ringrazio della segnalazione, ma... cosa fa? ti chiede un login? non si vede il contenuto? è la prima volta che me lo segnalano. se puoi darmi per favore qualche info per capire il problema che io non riesco a riprodurre.
per farsi mandare i commenti via mail basta mettere la spunta a 'invia i commenti di risposta via email' (appena sotto a 'scegli un'identità') quando scrivi un commento. non è una cosa che ho fatto io: è messa a disposizione direttamente dal blogspot.
il nuovo commento di settimana scorsa a magritte è dunque arrivato anche a me (dall'utente happyqualcosa mi pare).
attendo tue.
alla prossima
ciao

Rossa ha detto...

ho scoperto che, se mi collego qui al lavoro, il tuo sito non si trova. come anche il tuo indirizzo e-mail.
se lo faccio da casa tutto ok.
il tuo sito è tutto lì.
anche le foto. eh eh.
volevo scrivere ma devo aspettare di ritrovare il tuo indirizzo.
by

pesa ha detto...

probabilmente hai qualche policy aziendale che limita alcuni contenuti, tipo i calendari di google che abbiamo sul sito della squadra e i link esterni tipo quello della mail.
boh, così a distanza non ho altre idee, grazie per l'aiuto.
alla prossima
ciao

escalade81 ha detto...

...Ama e ridi se amor risponde, piangi forte se non ti sente, dai diamanti non nasce niente ,dal letame nascono i fior ...

Visto che hai citato De Andrè...

Non si può smettere di amare una persona ...
spesso dopo un lasso di tempo non si riconoscono più certi valori , si diventa come ciechi ... non si vede più la luce di quella persona che hai davanti...
Solo quando quella scompare te ne accorgi del buio tuttintorno...
Ti resta un amaro in bocca e ti domandi come ha potuto succedere...
Fa male ma ormai è troppo tardi...

Se ci fosse una via per tornare indietro la prenderesti sicuramente.. solo allora capirai ...
che non si può smettere di amare..

Questo non riguarda solo l'amore tra un uomo e una donna, basti pensare a quanto amore manca al mondo, quante piaghe potrebbero esser risolte con l'amore...

Forse l'amore è cieco ma non si può smettere di amare .

Rossa ha detto...

mi stupisce come, tra tanti post che scrivo, alcuni pensati ed elaborati per giorni, dopo aver visto guardato sentito letto, proprio questo, assolutamente personale, scritto in un momentaccio down, meriti tanta attenzione. ci sarà un motivo...
ciao Ivan. ben tornato!! come vanno i tuoi momenti down? le tue scelte, le tue svolte?
anche tu, come pesa, sei dell'idea che l'amore non finisca, che non si smetta di amare una persona. ecco io invece non lo penso. e penso che sia una condizione naturale inevitabile e che non deve fare paura. la situazione che descrivi, quella in cui si smette di vedere la luce di una persona è assolutamente calzante, quella è la fine dell'amore. quando non la vedi più. certo, dopo, molto torna a brillare, ma non è quella persona, è la sua mancanza, o meglio, LA MANCANZA. L'ASSENZA. ciò non toglie che una persona possa rimanere dentro di noi, per ciò che è stato condiviso, per il piacere che si è provato in sua presenza, per la gioia, il sesso, la vitalità. ma quando non vedi più la luce, è finita.
a meno che tu non stia parlando di qualcosa di più definitivo, dell'illogicità della morte che ci porta via. ma è un'altra cosa. non è la fine dell'amore, è la fine della vita.
sei enigmatico in effetti..