bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

mercoledì 1 aprile 2020

voglio la dittatura cinese

voglio il comunismo cinese
voglio i carri armati
i cyborg
i droni
la corte marziale

Il minaccioso non si avvicina, esso ci è già, è così vicino che ci opprime e ci mozza il fiato, ma non è in nessun luogo. Esso è ovunque” (Heidegger, 1927). 

chiede io mio amico marco:
qui chiusi in macro-zone rosse piene di virus e psico-virus come facciamo? 
soluzioni finali che sradicano il male cioè il virus. i cinesi prima ci hanno mostrato questa soluzione. 
pure i coreani, dopo. controllo degli spostamenti umani con la localizzazione degli smartphone, utilizzo delle informazioni presenti su chat e social network, caschi indossati dai militari in grado di riconoscere i volti e dotati di dispositivi per rilevare la temperatura, robot per le strade con funzione di monitoraggio sociale, a telecamere Ovunque, a banche dati a disposizione per incrociare dati sensibili hanno controllato e battuto il virus. una parte primordiale e terrorizzata di me esige tutto ciò. una mia parte pretende il controllo “mortifero” sulla pericolosa vita-vera. anch’io voglio essere un Post-Umano quantificato e sanificato una volta per tutte. 

io non lo so, se voglio essere un post-umano.
ma certamente voglio che vengano fermati
il footing
le passeggiate dei bambini con i genitori
(ma si, ultima trovata lungimirante del Viminale, tutti fuori, migliaia di bambini ora, adesso, tutti fuori, ora con la mamma, ora con il papà
PRONTI VIA 
LIBERI TUTTI)
o i papà fuori con figlio e skate
la spesa in tre
i COVID positivi in gita
i traslochi in codominio
le richieste di portare fuori i pazienti autistici

lunedì ho visto una coppia.
lei bionda chilometrica, lui solo o soprattutto un povero cretino.
erano in giro con i due cani, lunghi guinzagli e atteggiamento arrogante, da copertina di Vogue, dei padroni e dei cani.
camminavano come fossero in passerella.
senza mascherine.
si muovevano verso il supermercato come se fossero ripresi da una telecamera, perchè alcuni pensano a se stessi solo come immagini virtuali, non soggetti immersi nel reale tragico della vita, ma ideogrammi, come perennemente sotto selfie, come eternamente esposti al giudizio mediatico.
parlavano a voce alta, molto alta, c'è coda? no? perfetto, prendi il carrello.
urlavano come se ci fossero solo loro.
e certamente si pensano come fossero solo loro al mondo, così si pensano così agiscono.
lei si sposta senza alcuna cautela, nessuna valutazione delle distanze, si avvicina paurosamente.
la sua psicosi le fa credere che i capelli lunghi e le gambe chilometriche faranno differenza per il corona.
la sua psicosi le impedisce di sapere, perchè le inibisce l'attività cerebrale, che a parte la sua delirante invulnerabilità lei, bionda stronza, è pericolosa per l'umanità nella sua arroganza ebete.
fa la spesa, l'altro con i due cani non può entrare, come se non ci fossero limitazioni, si tocca i capelli, prende la frutta senza guanti, apre e richiude di continuo i frigoriferi, fa mossettine, smorfie, mostra il culo.
a che livello umano siamo?
ci si può mettere in mostra come se non stesse succedendo niente? come se fosse un normale giorno di merda della sua vuota esistenza di abissi di nulla?
si può fare footing e mostrare il culo senza considerare i morti soffocati in ospedale?
o c'è un'etica che ci costringe a camminare per strada, ad alzarci la mattina, a fare la spesa, a respirare con un pensiero costante, perenne, a chi muore ogni minuto?
esco dal supermercato e l'irrimediabile cretino non è andato a casa, come dovrebbe, sta fuori seduto, un corpo e una vita inutili e ingombranti se non fossero al contempo mortalmente pericolosi per il resto degli umani, è fuori con i due cani.
la banalità del male.
due coglioni in libera uscita.

io, per questo, e per l'ideona delle uscite dei bambini con mamma e papà con l'ombra retrostante di oltre 100 mila contagiati, per le richieste di una sorella di fare passeggiate con il fratello autistico ricoverato in comunità -di soggetti fragili e suscettibili di morte per polmonite interstiziale virale- perchè per lui è "importante"
per questo
si
voglio la dittatura cinese
non voglio nessuno per strada
voglio che tutto questo finisca
lo voglio per i morti
voglio restituire ai miei colleghi in ospedale uno sguardo oltre il terrore
voglio aiutarli, al più presto, a lenire il dolore che hanno negli occhi, che i loro occhi hanno registrato da settimane. oltre l'immaginabile.
basta.

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