bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

martedì 4 settembre 2012

sono l'intervallo tra ciò che sono e ciò che non sono

così diceva Pessoa.
c'è chi è a Lisbona, e manda foto, e vorrei esserci anch'io.
ecco l'intervallo tra ciò che sono e ciò che non sono, tra dove sono e dove vorrei essere.

il caso vuole, quel caso che mi pone in quell'intervallo, che io stia leggendo "Cecità" di Josè Saramago, autore portoghese. "Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono".

una settimana fa ho visto "Singolarità di una ragazza bionda",  film del 2009 dell'ultracentenario  Manoel de Oliveira -per chi non sa, regista portoghese- una pellicola senza spazio e senza tempo come sembrerebbe anche il luogo -Lisbona- in cui è girato.

vorrei essere in uno spazio così, senza memoria nè desiderio.
libera.

Ho pena delle stelle 

 Ho pena delle stelle
che brillano da tanto tempo,
da tanto tempo...
Ho pena delle stelle.

Non ci sarà una stanchezza
delle cose,
di tutte le cose,
come delle gambe o di un braccio?

Una stanchezza di esistere,
di essere,
solo di essere,
l'essere triste lume o un sorriso...

Non ci sarà dunque,
per le cose che sono,
non la morte, bensì
un'altra specie di fine,
o una grande ragione:
qualcosa così, come un perdono?

Fernando Pessoa


2 commenti:

Titaniumx7 ha detto...

non si vive senza desiderare...

Rossa ha detto...

parole sante Titanium, na, nel mio caso, a volte il desiderio è una schiavitù. devo andare in vacanza daldesisderio, ogni tanto, e sentirmi libera.