bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

sabato 10 luglio 2010

un uomo


quel che fa di un uomo, un uomo.
ha 60 anni ha la faccia arrossata dal sole, lavora in un cantiere.
è semplice nei modi e nelle parole.
parla a testa china, non alza lo sguardo, sorride stentatamente. quasi si vergognasse della gioia.
ha un passato di solitudine e sofferenza, niente di eclatante, nessuna tragedia, nessun lutto prematuro o inaspettato, solo la vita che brucia, fa male e non prende il suo cammino. una vita che non respira, soffre di asma, non si ossigena.
l'ansia lo addenta, lo rallenta, lo fa sentire perduto, solo in mezzo alla gente.
ricorda, bambino, il silenzio. seduto a tavola con i genitori in silenzio. silenzio. forse che il silenzio somiglia alla morte?
ricorda un cimitero, ancora ragazzo, un funerale, uno zio calato nella tomba e per la prima volta la sensazione, quella sensazione, una sensazione che non morde, no, di più, che sbrana. la sensazione di cedere e di morire lì, in quell'istante.
confessa di non aver amato, mai nella sua vita.
confessa di non conoscere il sesso, mai nella sua vita.
una vita di paura. di cedimento, vuota, senza amore, senza contatto carnale.
ma, quest'uomo, è tutto tranne che vuoto.
sorrido se penso al commercio corporeo dei nostri tempi, sorrido se penso che quest'uomo nemmeno la vede, l'aria che tira intorno, nemmeno la sfiora, la densità carnale che ci circonda, nemmeno la conosce, la sessualità urlata che trasforma l'unico in banale.
quest'uomo vive fuori dal tempo. fuori dal suo tempo, fuori da questo tempo.
il tempo, interno ed esterno, lo detta il suo ricordo, la sua memoria, quel silenzio e il suo parlare.
guarda le cose come fosse per la prima volta, tutto. ogni cosa ha una sua verità, ogni gesto ha un valore, ogni parola ha una storia, ogni persona ha una densità.
quando sta per dire qualcosa, e quali cose, lo annuncia, timido, impacciato, timoroso di dire banalità. o oscenità. o assurdità.
ma, al contrario, a ogni frase, scelta, pensata, enunciata, c'è il senso delle cose.
raramente ho parlato con qualcuno che non avesse veli tra sè e il mondo. di solito faccio la ronda intorno al filo spinato della mente e magari, se sono fortunata, trovo una breccia per entrare senza procurare sanguinamenti.
raramente ho percepito densa l'autenticità del sentire.
non c'è, in quest'uomo, mediazione della coscienza, non c'è falsità dell'educazione, non c'è arroganza della presunzione, non c'è barriera dell'io prepotente, non c'è imposizione della cultura. ciò che vede tocca, ciò che sente emerge.
forse ora qualcosa cambia, la parola cura. si signori, la parola sa curare.
racconta felice di aver fatto un complimento a una signorina. una cassiera con una briciola in un occhio che la faceva lacrimare. le ha detto che ha dei bellissimi occhi. teme l'osceno come solo l'ingenuità sa dettare e mi convince che non c'è malizia.
mi dice: in quel momento ho solo scelto la vita. basta morire, morire sempre, per ogni cosa.
ed è così, la scelta del bello, della speranza, dello sguardo è la rivincita della vita sulla morte. perchè a volte va in cantiere, prima dice di no, ha paura, poi magari telefona e dice solo che è in ritardo, ha paura, poi invece va e in orario e non ha più paura. di cosa? di stare male, di cedere e di dover andare via. in ambulanza.
vita dolore, vita paura, vita galera, ma con un po' di speranza negli occhi belli di una donna.
sogna una vita nuova, parla di una comune, una vita in condivisione, con qualcuno, con altri, ma non una famiglia, non fa per lui. la donna è il santuario della santità, nel corpo di una donna, mi dice, c'è sacralità. forse sarebbe meglio pensare la donna come più vicina, toccabile, sfiorabile e non viverla come un santuario di simboli inviolabili. non perchè la sacralità non sia un valore ma perchè rischia di arrestare il desiderio, di lasciare soli, di non coltivare l'appartenenza.
cerca soluzioni attraverso le domande, pensa a come vivere la sua vita, si immagina e proietta in una condizione sociale in cui il contatto con l'altro, un altro generico asessuato, sia la salvezza da una vita ingabbiata nella paura.
quest'uomo, a 60 anni, parla di futuro.
quest'uomo, oggi, nel 2010, parla di sacralità.
chi, oggi, di voi, ha il coraggio di usare queste parole?



http://browse.deviantart.com/?qh=&section=&q=old+man#/d11uv5m

16 commenti:

lupo ha detto...

fintanto che ho un briciolo di memoria: BUON COMPLEANNO

fabrax ha detto...

auguri rossiccia

Rossa ha detto...

beh ma siete incredibili voi due!! GRAZIE!! ebbene si, oggi compio gli anni. ma dove l'ho scritto che non me lo ricordo?? sono stata così incauta? bene, grazie davvero, mi fa un sacco di piacere ricevere auguri anche qui. da voi.

Erotici Eretici ha detto...

Ciao Rossa. Una bellissima ermeneutica dello stand by. C'è del sacro in tutta questa passività dignitosa, in effetti. Uno spartiacque difficile è dividere l'esistenza pavida da quella contemplativa o estatica. Non giudicherò quest'uomo. Ma penso che la mia indulgenza sia più che altro dovuta al modo in cui l'hai raccontata. Ps: io non lo sapevo: tanti auguri.
Yang

Titaniumx7 ha detto...

Auguri Rossa!

Rossa ha detto...

Yang. Intanto grazie!! in fondo non ci conosciamo ma gli auguri mi piacciono un sacco!
per il resto come si può giudicare? in base alla tua vita? alla tua esperienza? ognuno di noi ha avuto in dotazione e poi sviluppato competenze e capacità diferenti. il giudizio prevede una valenza, una votazione su ciò che è giusto o sbagliato. quest'uomo ha avuto la sua vita e la sua storia. non è pavido, nemmeno contemplativo. è bloccato, come congelato, come se la sua affettività non avesse avuto sviluppo. ma ora pensa, pensa a se stesso, a ciò che sarà. è un buon risultato direi. certo, tu sembri molto diverso, molto "dotato".
a presto.

Rossa ha detto...

Grazie Titanium!! grazie grazie davvero.

Erotici Eretici ha detto...

Ciao Rossa. Grazie. Infatti ho ben scritto che mi tenevo alla larga dal giudizio. D'altro canto dovresti ben sapere che una volta che la cosa è scritta non è più tua. E' come qualcosa messa in mano al lettore. Ed è inevitabile che il lettore filtri quel che legge attraverso la sua esperienza soggettiva. Quest'uomo di cui ribadisco l'immagine quasi sacrale ( ed è eccezionale che tu riesca a trasmettere questa sensazione a dispetto di tutto questo cumulo di "niente" ) ha tutto il mio rispetto.
E' forse un ossimoro questo vivere non agendo?
Può darsi. Non lo condivido certamente, ma lo comprendo.
Forse anche grazie a te, che mi hai fatto notare cose che avrei liquidato in maniera troppo frettolosa.
Yang

Rossa ha detto...

e' bello il tuo parlare Yang. notevole direi. non credo sia un ossimoro. proprio perchè il vivere prevede molte possibilità, infinitamente diverse quanti siamo al mondo. è un'eventualità, vivere in attesa.
sono contenta di averti incontrato.

The Cunnilinguist ha detto...

perdonooooooo!!!!
è che ieri sera poi non mi sono connesso...perchè non avevo il PC.

in ritardo buon compleanno.
il fatto che sia in ritardo in certi frangenti è tutt'altro che negativo...stando a quello che dicono le mie partners sessuali :)

Rossa ha detto...

non divagare...I M P E R D O N A B I L E.

The Cunnilinguist ha detto...

eh lo sapevo...spietata come sempre :-(

Rossa ha detto...

il perdono sarà, per te, una strada in salita. ah ah.

The Cunnilinguist ha detto...

con sto caldo?

maurizio barraco ha detto...

carissima Rossa, non so perche' ma ho scelto queste splendide parole cha hai descritto per commentarti, uomo, è meravigliosa, è tagliente, è una percezione che solo una donna puo' descrivere, mi hai dato una forte emozione nel commentare le mie donne...rosse
sono andato subito a scoprire il tuo blog, i tuoi scritti le tue parole citazioni poesie...assolutamente emozione. grazie per avermi fatto conoscere un altra emozione
maurizio

sarei onorato se partecipassi con le tue parole nel mio blog, ripeto sarebbe un onore per me.

Rossa ha detto...

Ciao Maurizio. Ma sono contenta io se passi di qui a leggere e salutare. da te ci torno sicuro, con il tempo necessario a guardare in giro...ci sono molte camere nella tua casa.
A presto.
Rossa