bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

mercoledì 12 agosto 2020

ho preso una sbandata per uno, si chiama Perugino

tutto è cominciato a Panicale, un posto così bello che non bastano le parole, nella chiesa di San Sebastiano.



un Sebastiano così contento del suo martirio prossimo a venire non s'è visto mai e degli aguzzini così mobili e gaudenti, mossi e colorati non si potevano certo mai immaginare. finché non ho visto questo, un martirio che diventa danza.




e poi, a lato, c'era questo, un concerto per nostra signora Maria, il Perugino ha fatto il grosso, ma in più c'è la manina di un allievo, tale Raffaello. 

pensavo fosse finita lì, un colpo di fulmine, fugace ma intenso. invece vado a Montefalco e mi ritrovo, in quel di San Francesco, un'altra sua traccia, un altro segnale del suo amore.

di nuovo il Signore incorniciato in un ovale di putti, di nuovo quel chiarore della tenerezza e quel tepore della serenità, di nuovo quel volto di Madonna. ma mi stai seguendo? cosa mi vuoi dire? parli a me?

vado a Trevi. e di nuovo, fuori le mura, in una chiesa, poco battuta, segnali di bellezza. 

segnali di eternità. 
di felicità del talento. 
di grazia, di potere della grazia. 
allora segnali di amore. 
non posso ignorare, non posso che cedere, ho deciso, sono tua. 

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