bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

venerdì 18 febbraio 2011

Dipingo una sonata..

Se tu sapessi che piacere quando, con testardaggine, pazzia, dimenticando tutto, senza la minima consapevolezza, senza prendere fiato, mi metto a dipingere.
Konstantinas Ciurlionis.
artista lituano, vissuto tra il 1875 e il 1911, pittore e musicista, decisamente poco conosciuto.
io, la sua conoscenza, si fa per dire, l'ho fatta alla mostra di Milano a Palazzo Reale.
sono stata spinta a fare un giro tra i suoi quadri dai colori eterei e dal soggetto angelico del dipinto scelti per la locandina di presentazione della mostra.
questa.
chi è? 
di fatto, a parte le notizie che ho rapidamente scorso, chi sia questo autore continuo a non saperlo.

diciamo che per scelta ho soprattutto guardato i quadri e letto il meno possibile sull'interpretazione dell'autore da parte dei curatori della mostra.
però l'esposizione era costellata dei suoi pensieri e citazioni e sono rimasta colpita dalla sue affermazioni in tema di pittura e ispirazione.

Provo molto piacere. Tutto va come sempre: il sole si alza, il grano matura, la gente parla e passeggia, mentre i campi, i prati, le colline sono tutti in fiore, gli uccellini cantano, la primavera è dappertutto, è molto bello; io invece non so niente, dipingo soltanto.



Vorrei scrivere una sinfonia sul mormorio delle onde con il linguaggio segreto delle foreste millenarie, con il luccichio delle stelle, con le nostre canzoncine e con la mia tristezza infinita. Vorrei salire sulle vette più alte, irraggiungibili per i mortali, e creare con le stelle più belle una corona per la mia Zose
Mi alzo alle sette e anche prima, ho tanta voglia di dipingere che non riesco mai a smettere. Lavoro per dieci ore al giorno e anche più. Ma è un lavoro questo? Il tempo passa senza che io me ne accorga, e viaggio lontano, oltre gli orizzonti del mio mondo immaginario, che forse ha del miracoloso, ma nel quale sto bene

Ciurlionis è un disegnatore di universi.  
Ho l’intenzione di dipingere questa terra per tutta la vita o almeno sino a quando continuerò ad avere idee nuove. E’ la creazione del mondo, ma non come descritto nella nostra Bibbia, un altro mondo, fantastico.

quest'umo sembra dipingere la beatitudine attraverso una ricerca istintiva dell'altezza, tutto sempre converge verso il cielo, con sfumature così tenui e immaginifiche da far pensare appartenesse ad un altro mondo. ho anche pensato, leggendolo e guardandolo, che delirasse. delirasse in senso mistico di un mondo buono angelico e perfetto, un mondo costruito su emozioni musicali -era anche un musicista- evocando una simbologia archetipica junghiana.
sembrerebbe l'uomo più felice sereno ed appagato della terra, ma non di questa terra. non è questa terra infatti che dipinge, ma una sua rappesentazione ideale, incorporea, una rappresentazione mentale, forse sognata, forse delirata, forse immaginata nello stato onirico della coscienza.
mi fa pensare a un mondo dal quale tutti proveniamo, un archivio della memoria storica dell'umanità, una folgorazione archetipica., una fiaba primordiale, un'idolatria antica di simbolismi naturali.

si, a questo ho pensato osservandolo, a un delirio mistico e ascetico, all'attraversamento di un oceano senza spazio e senza tempo, all'approdo a una terra alla quale apparteniamo visceralmente.

6 commenti:

laliebredemarzo ha detto...

Le teorie di Jung mi hanno sempre affascinato tanto. A me ha aperto un mondo nuovo, quando ho visto per la prima volta che tanti miei disagi e complessità erano appartenuti a persone dalla grande spiritualità e a personalità aperte all'arte. Non che lo ritenga un modo per elevarmi, ma una maniera per interpretare me stessa e fare una mappatura del mio mondo interiore. Certa simbologia ricorrente, alcune immagini, paure, sogni sembrano venire da un grande serbatoio comune all'umanità di tante epoche e mondi lontani. Lo trovo così affascinante. Sicuramente Ciurlonis qualche problemino lo aveva. Ma che meraviglia però!

Rossa ha detto...

ma come mi piacciono i tuoi commenti...ma quanto!! dici una cosa bellissima e molto interessante del tuo percorso. sei stata seguita da uno junghiano? o sono tuoi interessi personali? l'identificazione con una simbologia comune, antica e profonda, è affascinante e confortante allo stesso tempo.
si anche a me piace 'sto tipo, è veramente un tipo...
baci

laliebredemarzo ha detto...

Prima di andare a dormire sono tornata a leggerti.
Ho dato un occhio al tuo blog, ancora una volta, ho ben chiare molte cose. Mi domando una cosa strana: perchè le persone scompaiono? Dico, commentatori, amici, perchè li vedi qui per tanto e poi sembrano assorbiti nel nulla? Lo trovo triste.
Ti rispondo, scusa se divago. Sono stata seguita un po' da tutti: freudiani, lacaniani, junghiani e chi più ne ha più ne metta. Nel cuore ho Jung perchè lui mi ha detto che sono bella come sono. Credo che ci si innamori e ci si salvi con chi ci ama in toto, per come siamo. E' il solo modo per imparare ad amarci senza dare un pezzo a te e un pezzo a un altro. Essere sempre coi pezzi che se ne vanno per conto loro è sempre faticoso.
Grazie, Rossa. Sei una donna che non ha nulla del virtuale. Per me è come parlarti vis a vis.
Buona notte.
Irene

Rossa ha detto...

Ciao Irene, sono lusingata di tutta la fiducia che mi dai, non credo di meritarla, non ho fatto niente. rispetto ai lettori e amici del blog...questo si che è un mondo virtuale. le persone vengono leggono un po' poi si stancano, in fondo è comprensibile, qui non c'è la continuità della relazione che solo il reale può dare. a volte si va nei blog solo per far leggere il proprio, a volte si cerca solo approvazione, a volte popolarità, a volte si legge con curiosità e interesse. ma quello che accade qui non conta in termini di valore affettivo o profondità di contatto. quello, come dici, si reperisce con le persone che si amano. penso anche io, davvero, che la sola cosa che conti sia l'amore, che l'unica cosa che salvi sia l'amore, che l'unica cosa che ci dia vita e sfidi la morte sia l'amore. sei giovane Irene, hai tantissime cose da fare ancora e già hai fatto molto, quello che molti non fanno in tutta la loro vita intera.
buona domenica
Rossa

pesa ha detto...

mi stupisce sempre (positivamente) leggere le parole degli autori accanto alle loro opere. almeno fino ad ora, le ultime occasioni con magritte e schiele proprio a milano. ho anche un vago ricordo di qualcosa di hopper che hai riportato tempo fa sul blog. il peccato è che me le perdo in breve tempo. in quel momento però si apre sempre un nuovo mondo che arricchisce la propria visione e/o interpretazione. non tanto per allinearla con forza bruta a quella dell'autore ma per confrontare, come dire... la sorgente dell'ispirazione con quanto percepito attraverso la realizzazione.

molto simile (e continuo inopinatamente qui, per estensione) a quello che dici per il balletto. esaltante trovarsi a condividere un messaggio che ci viene trasmesso. un messaggio in cui ci riconosciamo. guardacaso anche in quest'occasione mi trovi d'accordo. sul messaggio, intendo, quello del balletto :-)

alla prossima

Rossa ha detto...

pesa buongiorno. sono d'accordo con te. leggere i pensieri degli autori è molto interessante, e utile. mi è capitato anche con la mostra di dalì, di cui prima o poi scriverò il post. in quel caso mi sono serviti per capire che dalì era antipatico. qui per capire che il personaggio era bizzarro, quantomeno.
il balletto di pina bausch è stato una passeggiata di salute, come si suol dire, mi ha fatto proprio bene.
ciao, a presto, bischero.