bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

sabato 9 gennaio 2010

Veneto

il Veneto è una strana terra.
luoghi e realtà pregevoli ma anche luoghi e realtà stridenti.
l'entroterra è contadino e commerciale. forse non ho mai visto tanti centri commerciali uno di fila all'altro, ovunque andassi, qualsiasi direzione prendessi. diciamo che il panorama non ne trae beneficio, che la visione d'insieme di strade cittadine e infrastrutture è, appunto, piuttosto piatto cementato trafficato disordinato. è duro, ruvido.
ma giunti a destinazione si aprono le sorprese come i pacchi di natale...
Città
Cittadella, Castelfranco, Montagnana, Treviso, fortificate, ricche, artistiche.





Ville
eleganti, sul brenta, palladiane, classiche.






Luoghi storici
carichi di memoria.
Bassano del Grappa, con il suo ponte sferzato dal vento e il Monte Grappa, impressionante solitario autorevole e dominante. Storia, la nostra.




Arte, pittura.
Veronese, alla Villa Maser, dipinge e lascia la sua impronta allegorica, piena nel tratto e nelle forme, a tratti quasi spiritosa..Ho visto Virtu', maschio, tenere a freno, con il morso, Passione..FEMMINA.






Natura
Colli euganei, insorgono come seni morbidi e dolci, inaspettati e improvvisi, come arrivano se ne vanno.. dopo aver visitato la casa del Petrarca.

Francesco Petrarca
Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, e l'anno,
e la stagione, e 'l tempo, e l'ora, e 'l punto,
e 'l bel paese, e 'l loco ov'io fui giunto
da' duo begli occhi, che legato m'hanno;
e benedetto il primo dolce affanno ch'i' ebbi ad esser con Amor congiunto,
e l'arco, e le saette ond'i' fui punto,
e le piaghe che 'n fin al cor mi vanno.
Benedette le voci tante ch'io
chiamando il nome de mia donna ho sparte,
e i sospiri, e le lagrime, e 'l desio;
e benedette sian tutte le carte
ov'io fama l'acquisto, e 'l pensier mio,
ch'è sol di lei, sì ch'altra non v'ha parte.


Mostre
di insperata intensita'. Giorgione a Castelfraco veneto e i segreti della citta' proibita, a Treviso. da capogiro.




Viaggiare
di Fernando Pessoa

Viaggiare. Lasciare paesi.
Essere altri costantemente,
perché l'anima non ha radici
per vivere per vedere soltanto.

Non appartenere neppure a me.
Andare avanti, andare indietro
l'assenza di avere un fine
e dell'ansia di raggiungerlo.

Viaggiare così è viaggio.
Ma lo faccio senz'aver di mio
altro che il sogno del passaggio.
Il resto è solo terra e cielo.

2 commenti:

pesa ha detto...

"Andare avanti, andare indietro
l'assenza di avere un fine
e dell'ansia di raggiungerlo."
quanto ti descrive? :-)))

Rossa ha detto...

si che l'ho visto questo tuo commento. è che non so come prenderlo. descrive ciò che non sono. e a cui mi piacerebbe accedere, magari almeno in viaggio. andare senza bisogno di ottenere, procedere di solo desiderio senza necessità di approvazione, guardare senza urgenza di essere guardati. io sono inquieta sempre, non mi accontento mai, devo sempre andare oltre e per questo vado incontro, veloce lo sai, a una marea di guai... se intendevi questo tutto questo è vero, l'assenza di un fine è un traguardo per ora lontanissimo..