bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

venerdì 18 maggio 2018

le persone si incontrano per rinascere. nascere non basta mai a nessuno

Non era niente,
pensa che alla fine di tutto potrai dire
questa frase
perché la vita in fondo
è un falso allarme.
Intanto considera
che quasi mai la realtà congiura,
più spesso gira via per conto suo.
Considera ogni cosa senza inquietarla.
Trascura le tue perdite,
consolati con le cose belle
che accadono agli altri.
Dio è il bene che facciamo
e niente più.

Franco Arminio
Resterenno i canti, 2018

lui, è un genio.

al festival della Poesia, a Milano, la settimana scorsa al Mudec, ci ha fatto cantare tutti, con grande gioia, di tutti. mai visti tanti sconosciuti amarsi l'un l'altro, così. 
al festival della Poesia, a Milano, la settimana scorsa al Mudec, ci ha fatto ascoltare le sue poesie e poi le ha fatte tradurre, dalle persone presenti interrogate delle loro origini, nei dialetti, pugliese di Andria, siciliano, milanese e poi anche in spagnolo. 
poesia suono e musica, poesia canto e preghiera, poesia cultura, questa è cultura. questa è la cultura che ci salverà, libertà e partecipazione. 

giovedì 17 maggio 2018

lo specchio si è rotto. il cielo è in frantumi. a noi è toccata la parte con le nuvole.

Sereno
e senza speranza,
esci di casa,
guarda.
Segui la terra,
regala le tue vertebre
ai passanti.
Alla fine dei tuoi giorni
resteranno le tue imprudenze,
più che gli indugi
resteranno
i canti.

Franco Arminio
Resterenno i canti, 2018

lui, è un genio.

between the lines

una mostra inaspettatamente bellissima.
Between the lines, di Sol Lewitt
geometrica pura, un mondo ideale di bellezza e simmetria.
in uno spazio di grande bellezza, la fondazione Carriero in via Cino del Dica, a Milano (e dove sennò?)

Between the Lines è una mostra a cura di Francesco Stocchi e Rem Koolhaas organizzata in stretta collaborazione con l’Estate of Sol LeWitt. Nel decennale della scomparsa di Sol LeWitt (Hartford, 1928 – New York, 2007), “Between the Lines” intende offrire un punto di vista nuovo sulla pratica dell’artista statunitense, esplorandone i confini – nel rispetto di quelle norme e di quei principi alla base del suo pensiero – e isolando i momenti fondanti del suo metodo di indagine e dei processi che ne derivano. Attraverso un nutrito corpus di opere che ripercorrono l’intero arco della sua carriera – da 7 celeberrimi Wall Drawings a 15 sculture – e partendo dalla peculiarità degli spazi della Fondazione, il progetto espositivo esplora la relazione del lavoro di LeWitt con l’architettura. “Between the Lines” si basa su una chiave di lettura forte e innovativa, tesa innanzitutto a riformulare l’idea che sia l’opera a doversi adattare all’architettura, fino ad arrivare a sovvertire il concetto stesso di site- specific. Con la collaborazione dell’architetto Rem Koolhaas – per la prima volta nella veste di curatore – in dialogo con il curatore Francesco Stocchi, “Between the Lines” affronta ampi aspetti dell’opera di LeWitt, con l’obiettivo ambizioso di superare quella frattura che tradizionalmente separa l’architettura dalla storia dell’arte e che caratterizza l’intera pratica dell’artista, rivolta più al processo che al prodotto finale, e scevra di qualsiasi giudizio estetico o idealista.



























il mondo, perfetto, come dovrebbe essere e come, forse, per fortuna, non è.

ammirevole
sorprendente
armonica
elegante, molto elegante.

lunedì 14 maggio 2018

bellissime











alla GAM c'è una piccola mostra.
sono pochi dipinti e pochi disegni.
forse le mostre dovrebbero essere tutte così.
sono poche e di certo me le ricorderò tutte, le signore di Boldini alla GAM di Milano.
mi fanno impazzire i dettagli, i dettagli che non ci sono, i dettagli che sfumano nel tutto, le mani che si perdono nella materia, nelle cose, nelle stoffe, nell'infinito etereo.
non sono portata a dire di una donna che è bella, faccio fatica, penso di sottrarre qualcosa alla persona, ma le donne di Boldini sono bellissime, sono donne comprese, sono le donne.

domenica 6 maggio 2018

bellissima



Giovanni Boldini
GAM Milano

cose belle (o presunte tali)












poi in zona Brera sono stata travolta dalla gente, anche per strada non si respirava.

belle le case ricche di Milano.

che vista sui cortili.
e che boria.

che buona la focaccia con la mortadella da Pattini e Marinoni.

nessuna chance di entrare nel pallone del cortile della pinacoteca ("Air Inventions" della Panasonic).

ma io, poi, quella sera, ho visto Odissea di e con Mario Perrotta, al Piccolo teatro Studio.
che splendido spettacolo di teatro. che splendido attore.
e tutti gli altri no!



cose belle (o presunte tali)















The Diner”, ristorante pop-up creato dall’architetto David Rockwell con la rivista Surface e lo studio di progettazione 2×4 per la Design week. Un viaggio coast to coast attraverso gli Stati Uniti da fare fino al 22 aprile.

non esageriamo.

due spritz e ho speso quanto andare a teatro.

allora ho rubato il sottobicchiere, di cartone.

ora lo tengo come una reliquia.