beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra
varcando dei gemiti il confine del piacere per cibarsi di sogni.
e voilà, il mio atto di romanticismo è tratto.
mostra di Hayez alla Pinacoteca di Brera. Hayez, Manzoni e Verdi in bella compagnia per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia, Milano capitale di fermenti artistici, culturali e patriottici.
ma i ritratti della famiglia Manzoni o la testa del Carmagnola non mi hanno trafitto, se pur accompagnati dalla musica dei I due Foscari di Verdi
D'un odio infernale
la vittima sono . . .
Più figli, più trono,
più vita non ho.
mostra più informativa che emotiva, salvo il bacio per la mano di lui e la piega del busto di lei, l'androne spoglio e spettatore, l'ombra degli amanti sulle scale.
mi piacciono molto le parole della Merini e qui le metto, il suo romanticismo mi sembra più sostanziale che formale, al contrario di quello di Hayez. forse il post poteva finire lì ma esagero, come sempre.
