bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

venerdì 14 aprile 2017

fuori salone








il salone del mobile è una follia collettiva. 
in città non ci si muove più, si assiste a un intasamento globale, altro che Expo, altro che settimana della moda, altro che. 
io ho fatto i miei giri e ho visto cose anche interessanti, facendomi qualche domanda. 
in uno dei miei giri, con multa annessa, sono andata al distretto della stazione centrale. 
ora, uno dei pregi di questo sbandamento cittadino, seppure in prevalenza sostenuto da presenze straniere, è l'apertura di luoghi altrimenti inaccessibili. 
in zona venezia vengono aperte ville e cortili dalla bellezza mozzafiato. 
qui, androni e depositi umidi e abbandonati, altrimenti detti scarrafone bell' a mamma soja, vengono trasformati in luoghi ricchi di appeal, spazi post moderni o post atomici, archeologia industriale da urlo. 
 installazioni prevalentemente luminose e calde giocano con il buio bagnato e umido delle location. la cosa è furba, anche attraente, c'è anche un bar, francamente inospitale, che mi fa pensare ai locali extraterrestri di Star Wars, non so perchè. 
forse la nuova arte contemporanea passa di qui, secondo me la gente non vede la lampada, non vede la ricerca del design, non vede lo sforzo architettonico, vede solo di nascosto l'effetto che fa.

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