
ci sono.
si ci sono cose, ovvero persone o elementi, costituenti la nostra vita, partecipanti il nostro essere, che ci sono senza esserci.
tutto è nato dal vento.
c'era vento, a milano, martedì scorso. finalmente.
sono le 9.55.
arriva un sms.
già questo. è un contatto senza esserci. non c'è voce, non c'è persona, non c'è gesto.
parole scritte, cancellabili. ma, come spesso le parole, indimenticabili.(le parole ci sono?)
che mi chiedono come si relazionano le sirene con il vento.
che mi comunicano quanto sia piacevole la sensazione del vento addosso.
che mi spiegano anche che il vento è un'immagine del pensiero.
esiste senza esserci.
allora mi dico. (il pensiero c'è?)
anche la luce c'è senza esserci.
anche l'ombra.
anche il buio.
anche la nebbia.
anche il profumo.
anche il suono, la voce.
anche il sapore.
è un'altra dimensione questa. quella dell'inconsistenza materiale che si accompagna alla vivida rilevazione sensoriale. la percezione addosso, la percezione degli occhi, la percezione del naso e nella bocca e delle orecchie, la senso percezione è la nostra relazione con il mondo, è l'avvolgimento di luce ombra buio vento aria suoni profumi odori sapori, è il piacere e il dispiacere, è il godimento e il fastidio, è la bellezza e il suo contrario, è l'abbandono e il rifiuto.
un bacio esiste? eppure...C'E'.
penso al mio corpo che c'è e si vede, respira e annusa, ascolta e parla, gode e soffre. avverte il vento addosso e si sente vivo, immagina il mare e le onde, si pensa in acqua e tra le braccia di un uomo, desidera il contatto e lo ricambia.
siamo veri e inconsistenti, siamo carne e siamo acqua, siamo pesanti ma smisuratamente leggeri, siamo fatti di atomi infinitamente piccoli e di pensieri maledettamente ponderosi. il nostro sentire il mondo è fatto di percezioni che non hanno storia nè peso, che non hanno consistenza se non nella nostra memoria, nel nostro esserci in quel momento.
"il bello è ciò che cogliamo mentre sta passando. È l'effimera configurazione delle cose nel momento in cui ne vedi insieme la bellezza e la morte. Forse essere vivi è proprio questo: andare alla ricerca degli istanti che muoiono".
ovvero alla ricerca dei "sempre" nel "mai", la bellezza, qui, in questo mondo.
(Muriel Barbery, L'eleganza del riccio)
Il vento nell'isola
Il vento è un cavallo:
senti come corre
per il mare, per il cielo.
Vuol portarmí via: senti
come percorre il mondo
per portarmi lontano.
Nascondimi, tra le tue braccia
per questa notte sola,
mentre la pioggia rompe
contro il mare e la terra
la sua bocca innumerevole.
Senti come il vento
mi chiama galoppando
per portarmi lontano.
Con la tua fronte sulla mia fronte,
con la tua bocca sulla mia bocca,
legati i nostri corpi
all'amore che ci brucia,
lascia che il vento passi
senza che possa portarmi via.
Lascia che il vento corra
coronato di spuma,
che mi chiami e mi cerchi
galoppando nell'ombra,
mentre, sommerso
sotto i tuoi grandi occhi,
per questa notte sola
riposero, amor mio.
Pablo Neruda
"I versi del Capitano"Busso' il ventoBussò il vento come un uomo stanco
e io senza indugio
da padrona di casa dissi "avanti",
ed esso venne dentro.
Un ospite veloce, senza piedi,
cui offrire una sedia era impossibile
come invitare l'aria
ad accomodarsi sul sofà.
Non aveva ossatura a sostenerlo.
Il suo parlare era come l'empito
di tanti colibrì in una volta
dall'alto di un cespuglio,
il suo volto un'ondata.
mentre passava le sue dita sparsero
una musica, come un'armonia
vibrante soffiata sopra un vetro.
Sempre aleggiando fece la sua visita,
poi come un uomo timido
bussò ancora - a raffica, nervoso -
e io rimasi sola.
Emily Dickinson
VentoIl campo
di ulivi
s'apre e si chiude
come un ventaglio.
Gli ulivi
sono carichi
di gridi.
Uno stormo
d'uccelli prigionieri
che agitano lunghissime
code nel buio.
Federico Garcia Lorca
Leggenda
Mi portò il mio cavallo
tra le foglie
con soffice volo.
Calda vita nel vento
il suo respiro,
i molli occhi
fra colori d’autunno:
era oro nel sole il suo mantello.
Le pietre si scostavano
sui monti
al tocco degli zoccoli d’argento…
Antonia Pozzi