bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

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sabato 16 aprile 2011

filastrocca di primavera/ come tarda a venire la sera...

con l'aria ancora frizzantina
è cosi che di sabato mattina
                       mi si presenta una sorpresina
                       con faccia molto biricchina:
                                                    ma di Rodari una filastrocca
                                                    vale almeno un bacio in bocca!

IL VENTO
Il vento è un viaggiatore:
viaggia e viaggia
dal monte alla spiaggia
e mai non sa trovare
un posto per riposare.
Il vento è un pastorello,
le sue pecore e il suo agnello
sono le foglie morte.
Il vento è un musicista:
il suo pianoforte
è il bosco intero,
con la betulla bianca
e il pino nero.
Suona, suona e non si stanca...
Suona una musica senza parole,
ma - chi la sa capire -
la sua canzone vuol dire:
”Fuori le nuvole! Fuori il sole!”

IL GELATAIO CAMBIA COLORE
Viene dai monti un vento fraschetto:
gelataio, cambia il carretto!

Metti da parte i rosei coni,
la crema, la fragola, i lamponi.

Viene l'autunno dalla montagna
ed ha già odore di castagna.

Fatti dunque caldarrostaio,
cambia il carretto, o gelataio.

Ad ogni stagione tu cambi il pelo
e cambi colore come fa il cielo.

lunedì 24 maggio 2010

Ti cercherò nel fondo degli abissi,nel mormorio del vento

ci sono.
si ci sono cose, ovvero persone o elementi, costituenti la nostra vita, partecipanti il nostro essere, che ci sono senza esserci.
tutto è nato dal vento.
c'era vento, a milano, martedì scorso. finalmente.
sono le 9.55.
arriva un sms.
già questo. è un contatto senza esserci. non c'è voce, non c'è persona, non c'è gesto.
parole scritte, cancellabili. ma, come spesso le parole, indimenticabili.(le parole ci sono?)
che mi chiedono come si relazionano le sirene con il vento.
che mi comunicano quanto sia piacevole la sensazione del vento addosso.
che mi spiegano anche che il vento è un'immagine del pensiero.
esiste senza esserci.
allora mi dico. (il pensiero c'è?)
anche la luce c'è senza esserci.
anche l'ombra.
anche il buio.
anche la nebbia.
anche il profumo.
anche il suono, la voce.
anche il sapore.
è un'altra dimensione questa. quella dell'inconsistenza materiale che si accompagna alla vivida rilevazione sensoriale. la percezione addosso, la percezione degli occhi, la percezione del naso e nella bocca e delle orecchie, la senso percezione è la nostra relazione con il mondo, è l'avvolgimento di luce ombra buio vento aria suoni profumi odori sapori, è il piacere e il dispiacere, è il godimento e il fastidio, è la bellezza e il suo contrario, è l'abbandono e il rifiuto.
un bacio esiste? eppure...C'E'.
penso al mio corpo che c'è e si vede, respira e annusa, ascolta e parla, gode e soffre. avverte il vento addosso e si sente vivo, immagina il mare e le onde, si pensa in acqua e tra le braccia di un uomo, desidera il contatto e lo ricambia.
siamo veri e inconsistenti, siamo carne e siamo acqua, siamo pesanti ma smisuratamente leggeri, siamo fatti di atomi infinitamente piccoli e di pensieri maledettamente ponderosi. il nostro sentire il mondo è fatto di percezioni che non hanno storia nè peso, che non hanno consistenza se non nella nostra memoria, nel nostro esserci in quel momento.
"il bello è ciò che cogliamo mentre sta passando. È l'effimera configurazione delle cose nel momento in cui ne vedi insieme la bellezza e la morte. Forse essere vivi è proprio questo: andare alla ricerca degli istanti che muoiono".
ovvero alla ricerca dei "sempre" nel "mai", la bellezza, qui, in questo mondo.
(Muriel Barbery, L'eleganza del riccio)


Il vento nell'isola
Il vento è un cavallo:
senti come corre
per il mare, per il cielo.

Vuol portarmí via: senti
come percorre il mondo
per portarmi lontano.

Nascondimi, tra le tue braccia
per questa notte sola,
mentre la pioggia rompe
contro il mare e la terra
la sua bocca innumerevole.

Senti come il vento
mi chiama galoppando
per portarmi lontano.

Con la tua fronte sulla mia fronte,
con la tua bocca sulla mia bocca,
legati i nostri corpi
all'amore che ci brucia,
lascia che il vento passi
senza che possa portarmi via.

Lascia che il vento corra
coronato di spuma,
che mi chiami e mi cerchi
galoppando nell'ombra,
mentre, sommerso
sotto i tuoi grandi occhi,
per questa notte sola
riposero, amor mio.

Pablo Neruda
"I versi del Capitano"



Busso' il vento
Bussò il vento come un uomo stanco
e io senza indugio
da padrona di casa dissi "avanti",
ed esso venne dentro.

Un ospite veloce, senza piedi,
cui offrire una sedia era impossibile
come invitare l'aria
ad accomodarsi sul sofà.

Non aveva ossatura a sostenerlo.
Il suo parlare era come l'empito
di tanti colibrì in una volta
dall'alto di un cespuglio,

il suo volto un'ondata.
mentre passava le sue dita sparsero
una musica, come un'armonia
vibrante soffiata sopra un vetro.

Sempre aleggiando fece la sua visita,
poi come un uomo timido
bussò ancora - a raffica, nervoso -
e io rimasi sola.

Emily Dickinson



Vento
Il campo
di ulivi
s'apre e si chiude
come un ventaglio.
Gli ulivi
sono carichi
di gridi.
Uno stormo
d'uccelli prigionieri
che agitano lunghissime
code nel buio.

Federico Garcia Lorca


Leggenda
Mi portò il mio cavallo
tra le foglie
con soffice volo.
Calda vita nel vento
il suo respiro,
i molli occhi
fra colori d’autunno:
era oro nel sole il suo mantello.
Le pietre si scostavano
sui monti
al tocco degli zoccoli d’argento…

Antonia Pozzi