bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

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giovedì 23 maggio 2019

non il misfatto, ma il suo annuncio fa impallidire

Sempre la stessa musica: non il misfatto, ma il suo annuncio fa impallidire, anche infuriare gli uomini, lo so dalla mia esperienza. E so anche che preferiamo punire colui che nomina il fatto, piuttosto che colui che lo compie: in ciò siamo tutti uguali, come in tutto il resto.
Cassandra, Christa Wolf

nella prefazione cita Saffo
Già torna a scuotermi Eros
che scioglie le membra,
doceamara, indomabile, oscura
belva.

il libro lo sto ascoltando, letto da Manuela Mandracchia.
l'ho comprato inconsapevole, ho visto anni fa Medea, della Wolf, a teatro.
lo ascolto ma ho stampato nella testa la copertina del libro. so di averlo.
sono certa.
è verde mi dico.
a casa c'è.
non so perchè ma a casa mia c'è.
l'ho preso dai libri della casa paterna?
ma non so perchè.
non so niente.
ma so che ce l'ho e che è in casa.
forse l'ho comprato per questo.
ho iniziato ad ascoltarlo e sono rapita, sono anche in difficoltà inizialmente perchè è un flusso di parole, e che parole, e richiede un'attenzione potente nell'ascolto.
ogni volta che rientro a casa mi dico, lo devo cercare.
e mi dimentico.
lo devo tovare.
e non mi ricordo.
lunedì finalmente lo faccio.
lo trovo.
ha una copertina verde.
mi siedo.
lo apro.
in prima pagina c'è una dedica.
di mio padre, ma non a me.
si firma Enrico, altrimenti sarebbe stato: papà
non so perchè questo libro sia qui, a chi è dedicato, perchè l'ho comprato, come mai lo sto leggendo.
non poteva capitarmi niente di più bello.

giovedì 11 dicembre 2014

la bontà è anche nelle mani

L'immagine della bontà è spesso collegata a un rapporto amichevole e confidenziale con le cose, a una rispettosa familiarità con gli oggetti, a un'attenta e sapiente capacità di maneggiarli con abilità, ma anche con cura e riguardo. La gentilezza rivolta alle persone, agli animali, alle piante si estende, spontaneamente, alle cose, al bicchiere in cui si infila il fiore; la bontà è anche nelle mani, nel modo in cui si tendono verso altre o prendono un portacenere dal tavolo. L'attenzione, è stato detto, è una forma di preghiera, il riconoscimento della realtà oggettiva, di un ordine, di confini; un modo di guardare al di là e al di sopra del proprio Io, di sapere che nessuno è satrapo tirannico e capriccioso del mondo né può devastarlo a suo arbitrio, come ci accade in quei penosi e impotenti scatti di collera in cui, non potendo distruggere noi stessi, gli altri o l'universo, facciamo a pezzi il primo oggetto che ci viene a tiro.
C'è una robusta bontà delle mani, proprio di chi bada all'altro e non si concentra sterilmente solo sulle proprie smanie; assomiglia all'infanzia, la cui fantasia si accende per un sasso o per una scatola di fiammiferi vuota, e assomiglia soprattutto all'arte, che non esiste senza questa sensuale, curiosa e scrupolosa passione per la concretezza fisica e sensibile dei particolari, per le forme, i colori, gli odori, per una superficie liscia o spigolosa, per la rivelazione che può venire dall'orlo della risacca o dal bottone fuori posto di una giacca.

Claudio Magris, L'infinito Viaggiare.

su questo libro, tra l'altro, c'è una dedica di mio padre, del 2005.
a Natale regalava solo libri, con dedica. tutti, ed erano molti, con la dedica.
tutti, parenti e amici, aspettavano il libro con dedica di mio padre.
alcuni li comprava alla libreria Bocca, Galleria Vittorio Emanuele, che ancora esiste.
e io, da una certa età in poi, facevo i pacchetti. precisa (noiosa).
c'è già della confusione in quel che scrive, in un riferimento alle mie letture mi confonde con mio fratello, ma lo stile, in generale, è inconfondibile: "graditissimo un parere".
allora non gliel'ho dato, potrei farlo adesso.
forse l'ho letto per questo.
buon Natale.