bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

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venerdì 24 maggio 2019

con la luna nuova arrivò Enea

Con la luna nuova arrivò Enea. Strano che Marpessa non dormisse nell’atrio, come sarebbe stato suo dovere. Gli vidi il viso solo per un attimo, quando con un soffio spense la fiamma che nuotava in un bagno d’olio accanto alla porta. Il nostro segno di riconoscimento fu e rimase la sua mano sulla mia guancia, la mia guancia nella sua mano. Ci dicemmo poco più che i nostri nomi, non avevo mai udito una poesia d’amore più bella. Enea Cassandra. Cassandra Enea. Quando la mia pudicizia incontrò la sua timidezza, i nostri corpi persero ogni freno. Non avrei mai potuto immaginare come avrebbero risposto le mie membra alle domande delle sue labbra, quale sconosciuta sensazione mi avrebbe donato il suo odore. E di che voce sarebbe stata capace la mia gola. Ma non era opportuno che l’anima di Troia stesse a Troia. Il mattino dopo se ne andò con una schiera di armati.

Cassandra, Christa Wolf

giovedì 23 maggio 2019

non il misfatto, ma il suo annuncio fa impallidire

Sempre la stessa musica: non il misfatto, ma il suo annuncio fa impallidire, anche infuriare gli uomini, lo so dalla mia esperienza. E so anche che preferiamo punire colui che nomina il fatto, piuttosto che colui che lo compie: in ciò siamo tutti uguali, come in tutto il resto.
Cassandra, Christa Wolf

nella prefazione cita Saffo
Già torna a scuotermi Eros
che scioglie le membra,
doceamara, indomabile, oscura
belva.

il libro lo sto ascoltando, letto da Manuela Mandracchia.
l'ho comprato inconsapevole, ho visto anni fa Medea, della Wolf, a teatro.
lo ascolto ma ho stampato nella testa la copertina del libro. so di averlo.
sono certa.
è verde mi dico.
a casa c'è.
non so perchè ma a casa mia c'è.
l'ho preso dai libri della casa paterna?
ma non so perchè.
non so niente.
ma so che ce l'ho e che è in casa.
forse l'ho comprato per questo.
ho iniziato ad ascoltarlo e sono rapita, sono anche in difficoltà inizialmente perchè è un flusso di parole, e che parole, e richiede un'attenzione potente nell'ascolto.
ogni volta che rientro a casa mi dico, lo devo cercare.
e mi dimentico.
lo devo tovare.
e non mi ricordo.
lunedì finalmente lo faccio.
lo trovo.
ha una copertina verde.
mi siedo.
lo apro.
in prima pagina c'è una dedica.
di mio padre, ma non a me.
si firma Enrico, altrimenti sarebbe stato: papà
non so perchè questo libro sia qui, a chi è dedicato, perchè l'ho comprato, come mai lo sto leggendo.
non poteva capitarmi niente di più bello.