bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

lunedì 10 dicembre 2012

mutazione antropologica

non posso scrivere -tutto- quel che penso, mi arresterebbero per apologia di reato.
mi limito e dedicare a quell'omuncolo di berlusconi e a quel minus di alfano (mai minuscolo è stato più appropriato) che cancella le primarie perchè il primo si ricandida (ah ah...e allora? sarà ma sento odore di dittatura e di nullificazione dei cervelli pdl) una straordinaria e profetica pagina di storia scritta da Pasolini nel 1974. uomo di genio e grande umanità. cosa direbbe, di più, oggi?
anni fa qualcuno gridò: resistere resistere resistere.
per me ora c'è solo una possibilità: vincere vincere vincere.
e poi, se mai sarà possibile, dimenticare queste tristissime e puzzolenti pagine di storia italiana, e vergognarci per chi di vergogna di sporcarsi le mani di merda e farla mangiare agli altri non ne ha, per quel manipolo di clown e di puttane che non potrebbero sussistere se non per mercificazione della loro insignificante esistenza essendo privi di qualsiasi qualificazione al ruolo che ricoprono, per questi manichini apparentemente dotati di vita ma in realtà mossi da un unico movente se non il potere dei soldi. non c'è episodio dei governi  e delle manovre di berlusconi, non uno, né tanto meno quest'ultimo, non una delle persone che abbia messo in carica da qualche parte, che non sia stato mosso e guidato da un onnipotente desiderio di dominio e mercificazione dell'altro. non c'è mossa né strategia che abbia a che vedere con l'interesse e la credibilità di questo paese (all'estero qualcuno sta già ridendo, qualcun altro si sta già tappando il naso, qualcun altro ancora coprendo gli occhi per non vedere) quanto piuttosto il conseguimento di una glorificazione personale con l'acquisto, ben pagato, del servilismo altrui, una schiera di schiavi privi di esistenza propria se non per riflesso degli euro elargiti dal neocandidato, se così si può dire. questo paese è stato comprato dal potere dei soldi, ma non solo, è anche stato svenduto dal voto degli italiani, abbagliati dal populismo pubblicitario dei cartelloni al neon sopra la cadrega del nobilissimo personaggio, italiani acefali. ignoranti. paganti e pagati.
e, posso assicurarlo, non ho scritto tutto quel che penso.

da Scritti Corsari, 1974:
"Che cos’è la cultura di una nazione? Correntemente si crede, anche da parte di persone colte, che essa sia la cultura degli scienziati, dei politici, dei professori, dei letterati, dei cineasti ecc.: cioè che essa sia la culturadell'intelligencija. Invece non è così. E non è neanche la cultura della classe dominante, che, appunto, attraverso la lotta di classe, cerca di imporla almeno formalmente. Non è infine neanche la cultura della classe dominata, cioè la cultura popolare degli operai e dei contadini. La cultura di una nazione è l'insieme di tutte queste culture di classe: è la media di esse. E sarebbe dunque astratta se non fosse riconoscibile - o, per dir meglio, visibile - nel vissuto e nell’esistenziale, e se non avesse di conseguenza una dimensione pratica. Per molti secoli, in Italia, queste culture sono stato distinguibili anche se storicamente unificate. Oggi - quasi di colpo, in una specie di Avvento - distinzione e unificazione storica hanno ceduto il posto a una omologazione che realizza quasi miracolosamente il sogno interclassista del vecchio Potere. A cosa è dovuta tale omologazione? Evidentemente a un nuovo Potere. Scrivo Potere con la P maiuscola solo perchè sinceramente non so in cosa consista questo nuovo Potere e chi lo rappresenti. So semplicemente che c'è. Non lo riconosco più né nel Vaticano, né nei Potenti demoscristiani, né nelle Forze Armate. Non lo riconosco più neanche nella Grande Industria, perchè essa non è più nemmeno costituita da un certo numero limitato di grandi industriali: a me, almeno, appare piuttosto come un tutto (industrializzazione totale), e, per lo più, come tutto non italiano (transnazionale). Conosco, anche perché le vedo e le vivo, alcune caratteristiche di questo nuovo Potere ancora senza volto: per esempio il suo rifiuto del vecchio sanfedismo e del vecchio clericalismo, la sua decisione di abbandonare la Chiesa, la sua determinazione (coronata da successo) di trasformare contadini e sottoproletari in piccoli borghesi, e soprattutto la sua smania, per così dire cosmica, di attuare fino in fondo lo "Sviluppo": produrre e consumare. L'identikit di questo volto ancora bianco del nuovo Potere attribuisce vagamente ad esso dei tratti "moderati", dovuti alla tolleranza e a una ideologia edonistica perfettamente autosufficiente; ma anche dei tratti feroci e sostanzialmente repressivi: la tolleranza è infatti falsa, perché in realtà nessun uomo ha mai dovuto essere tanto normale e conformista come il consumatore; e quanto all'edonismo, esso nasconde evidentemente una decisione a preordinare tutto con una spietatezza che la storia non ha mai conosciuto. Dunque questo nuovo Potere non ancora rappresentato da nessuno e dovuto a una mutazione della classe dominante è in realtà - se proprio vogliamo conservare la vecchia terminologia - una forma "totale" di fascismo. Ma questo Potere ha anche "omologato" culturalmente l’Italia: si tratta dunque di un’omologazione repressiva, pur se ottenuta attraverso l'imposizione dell'edonismo e della joie de vivre. […] il nuovo fascismo non distingue più: non è umanisticamente retorico, è americanamrente pragmatico. Il suo fine è la riorganizzazione e l'omologazione brutalmente totalitaria del mondo."

7 commenti:

il giardino di enzo ha detto...

E ci credo che non puoi scrivere tutto quello che vorresti! E immagino non che fare ciò che vorremmo sarebbe definitivamente compromettente.
Questo popolicchio italico è composto principalmente da schiavi consenzienti, la peggior feccia che calpesti questa Terra. E poiché al peggio non c'è fine, un'altra grande fetta è animata da brucatori di avanzi di briciole già brucate: uno squallore totale.
Aggiungiamo a questo l'ostracismo per il pensiero e gli intellettuali che da decenni alimenta il nostro parco politico e otterremo un impasto buono per dittature elettive o classiche.
Gli "Scritti corsari" sono una delle poche cose che ho letto di questo grande intellettuale: verità e realtà attualissime.
Il suo stile si è perduto presto, la sua esigenza di verità e bellezza sono svanite negli anni della dittatura democratica, l'oblio è intervenuto subito: troppo scomodo e faticoso pensare.
Cara Rossa, ho finalmente terminato "Cecità", mi è dispiaciuto non poco arrivare all'ultima pagina. Ora sto leggendo il libro di un amico, "Fegato", libriccino di poche pagine. Poi attacco l'ultimo di Pennac, Letizia ha quasi pianto leggendolo e del suo parere in letteratura mi fido come Dante con Virgilio.
Bello leggerti, come sempre.
Ciao

monteamaro ha detto...

Troppa grazia e bontà cara Rossa, nell'accostamento del Potere definito da PPP, a quello attuato dal Berlusca. E' un pò come mettere al confronto un menù dell'Hilton, con uno della trattoria Pinco Pallo. Per carità di Dio, a volte il risultato può essere identico! ma vuoi mettere almeno un pò di classe?!
Comunque che il Signore ce ne scampi, dall'uno, e soprattutto dall'altro!

Rossa ha detto...

beh anche tu non scherzi in quanto a rabbia e desolazione. ci capiamo.
io spero invece che pasolini sia ancora nella mente di alcuni, pochi forse, ma ancora c'è. anche a teatro, ancora c'è.
sapevo che cecità ti sarebbe piaciuto e se Letizia sta leggendo diario di un corpo...lo sto leggendo adesso anche io!! leggiamolo tutti, ci ricorda chi siamo e di cosa siamo fatti.

Rossa ha detto...

io credo che PPP abbia identificato con grande anticipo sui tempi di attuazione una nuova forma di potere assoluto, dittatoriale e totalmente diverso dai precendi, un potere mediatico e pubblicitario, un potere totalizzante e omologante..il potere che incarna oggi berlusconi. ho citato e riportato quella pagina perchè credo che parli della tragedia politica e di costume dei nostri giorni.

corte sconta ha detto...

1974..l'intelligenza e la lucidità d P:P:Pasolini(amo sentire,senza precise ragioni,il suo nome)sono veritiere in modo devastante.grazie papillon rouge per averlo pubblicato.hasta la vista.

Rossa ha detto...

Stai facendo il giro di tutto il blog? sei gentile.
papillon rouge è simpatico anche se non so perchè papillon...

corte sconta ha detto...

farfalla rossa..i tuoi voli e gli scarti(virate?) repentini,a volte,mi hanno fatto pensare quest'immagine.e poi,le farfalle sono semplicemente belle.il tuo blog mi piace davvero,da qui l'esigenza di leggerlo.non è gentilezza,mi sto curando..a presto.