bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

mercoledì 17 febbraio 2021

Fontana carissimo

spiegami. 

è vero che siamo in balia delle doppie facce di Salvini, chedioglienerendamerito.

è vero che abbiamo tutti capito che l'intelligenza non è il tuo punto forte. 

ma 

se oggi firmi la zona rossa per 4 province della Lombardia e si suppone quindi tu abbia vagamente capito che la variante inglese è un grave e concretissimo pericolo per la salute pubblica che rischia di travolgerci ancora e ancora 

perché, dico, perché 

lunedì hai gridato urlato accusato contro la chiusura degli impianti? 

ce la fai o non ce la fai a mettere insieme due informazioni? 

No

non ce la fai.

lunedì 15 febbraio 2021

giù la mascherina

chediocelamandibuona.

qualcuno avvisi Salvini che è dentro il governo. 

non fuori. 

ma se volesse accomodarsi fuori, prego.

fuori lo è comunque. i suoi sentiti inutili strali contro le decisioni di Speranza sulle piste da sci, fanno di lui un pagliaccio che parla a vanvera.

può forse credere che le decisioni del ministero della sanità non siano state vagliate da Draghi?

ma che cretino è? invoca il papà perché il suo compagno di classe gli ha portato via la matita?

sveglia Salvini, svegliaaaaaa.

se non i giornali,  leggi almeno le notizie sul web, almeno quelle. e guarda che papà ha già parlato con il tuo compagno di classe,  e le decisioni le ha già prese, e forse ha anche già capito che tegola si è tirato addosso, uhhhh che tegola. 

già finito il trucco salvinista,  già tolta la maschera,  e pure la mascherina. 

giovedì 11 febbraio 2021

tutti felici e contenti

così, en passant, passo e chiudo, come mai tutti, e proprio tutti escono dai colloqui con Draghi contenti e soddisfatti?

come fa Draghi a renderli tutti indistintamente felici? com'è possibile questa magia?

si prende perfino, ed è grottesco, del grillino da quel comico senza requie di Grillo. ma che ridere.

si incontra con grande gioia, vecchia quercia che figo ritrovarti qui, quasi si baciano sulla bocca, e qui io vacillo, con Berlusconi, che afferma che quello di Draghi è proprio il suo programma.

esce pacioso Salvini che rinuncia alle felpe ma si veste in modo irresponsabile comunque, trasformato in gesù cristo sulla terra.

ovviamente Renzi urla al miracolo, Draghi for ever, anzi no, tutto secondo i suoi piani, ovviamente.

non ho capito lo zingaro che mai penserà.

e nemmeno la Speranza mi consente di comprendere cosa sarà dell'unico ministro che abbiamo avuto, fatto salvo le critiche di Salvini che lo ritiene inadeguato, pensa ci andasse lui che: "non disdegnerei", dopo che a giugno aveva stipulato il patto di ferro con la sua combriccola di delinquenti, vedi bocelli, sgarbi e altri deficienti in fila idiana, per abolire del tutto le mascherine, cosa di cui ha fatto gran mostra, in questo paese ormai purificato dal virus.

mi dispiace, io non dimentico.

lunedì 8 febbraio 2021

i draghi no, grazie

lo dico?
lo dico.
forse sono l'unica in Italia, insieme a Giorgia Meloni, e sono onorata di tanta buona e sana compagnia, ma io non sono contenta di un Draghi a guidare l'Italia.
non capisco perché si possa pensare che un uomo capace di guidare la Banca Centrale Europea, e ovviamente molto altro, sia in grado di guidare un governo, uno qualsiasi, ma quello italiano nella fattispecie.
che analogie ci sono tra le due cose?
mi dispiace anche che un uomo dalla carriera così specchiata, uno a cui tutti noi e dico tutti dobbiamo molto, abbia voglia di sporcarsi le mani e il curriculum nelle corrosioni della politica italiana, forse non immagina quello che lo aspetta?
mi dispiace che non sappia dire no alla lusinga del potere.
mi dispiace molto.
perché mai dovrebbe avere le abilità di un politico che governa? il parlamento non è il consiglio di amministrazione di un'azienda. già abbiamo, non io, pensato che un Berlusconi potesse fare all'Italia quel che ha fatto alle sue rigogliose aziende, e non è andata così. abbiamo assistito alla degradazione della politica fino a farne un bordello di larga scala e di triviale profilo. senza aver peraltro mantenuto le promesse del suo fantasmagorico programma.
per cui non solo non sono in fibrilla, ma sono davvero preoccupata, mi sembra un naufragio annunciato.
e poi, lo dico?
lo dico.
il si della Lega e i trasformismi di Salvini, che ha già ampiamente odorato possibilità insperate di nuova propaganda, di mosse politiche, di sedere nuovamente al governo, di rilanciare la sua immagine sempre più sbiadita (e non teme la mia compagna Meloni il tracollo di consensi che la aspetta e la risalita che aspetta lui?), sono già l'evidenza lampante di un governo impossibile, ma molto appetibile sotto l'egida del salvatore dell'euro, in cui anime politiche del tutto differenti dovrebbero convivere, cosa che non è mai riuscita, nè ora nè mai, e che in presenza di un Salvini ha portato in tempi troppo recenti per non averne memoria a una deriva immonda di questo paese tra razzismi intemperanze litigi insulti e assenza di risultati. Draghi ne è al corrente?
a me non va che un Draghi si metta al timone, se proprio lo fa non voglio nemmeno un politico in poltrona, altrimenti non ci sarà un solo giorno di lavoro ma tutti di spintoni e trasalimenti. 
quindi no, Salvini al governo mi fa venire la nausea e non capisco come mai venga solo a me.
e vedo già Speranza, l'unico ministro che avrei salvato di tutta la baracca, l'unico e davvero l'unico al quale penso con ammirazione e riconoscenza, lasciare la Sanità in nome di una ovvia incompatibilità con un governo di tutti che comprenda i Salvini della terra.
lo dico?
lo dico
no al governo Draghi.
non si governa senza prendere posizione, non si può.

venerdì 5 febbraio 2021

di nuovo in Triennale

due pazienti, mica pochi, disdicono ma io, intrepida, non mi perdo d'animo.
come la Goggia infortunata, mia eroina, mi rimbocco le maniche e dico: ce la farò.
sulla spinta di un'energia furibonda che mi permette di superare ogni ostacolo cosa faccio?
vado, tardo pomeriggio in Triennale.
sull'onda dell'euforia mi vedo una mostra. una mostra? cos'è una mostra? poi ve lo spiego, per ora fidatevi.
chiuderà venerdì e mi ci fiondo: Claudia Andujar: la lotta Yanomami. 
Si tratta di una retrospettiva dedicata al lavoro e all'attivismo di Claudia Andujar, che ha trascorso oltre cinquant’anni a fotografare e proteggere gli Yanomami, uno dei più grandi gruppi indigeni del Brasile oggi minacciato dai cercatori d’oro illegali e dai rischi di contagio. Frutto di molti anni di ricerca negli archivi della fotografa, l'esposizione, curata da Thyago Nogueira, Direttore del Dipartimento di fotografia contemporanea dell’Instituto Moreira Salles in Brasile, presenta l’opera di Claudia Andujar attraverso più di 300 fotografie in bianco e nero o a colori – tra cui numerosi inediti –, una installazione audiovisiva, documenti storici, nonché i disegni e un filmato realizzati dagli artisti yanomami. La mostra, oltre a riflettere i due aspetti indissolubili del percorso di Claudia Andujar – uno artistico, l’altro politico – rivela l’importante contributo che l’artista brasiliana ha dato alla fotografia e il ruolo essenziale che ha svolto, e continua a svolgere, in difesa degli Yanomami e della foresta in cui vivono.

la mostra, una situazione in cui uno con un talento mostra al pubblico cosa sa fare e come ha speso la fortuna di avere un talento, non è di mio enorme interesse ma, francamente, me ne frego.
c'è gente
non sono sola di mercoledì pomeriggio
c'è pure una visita guidata!
inaudito
ci sono gli operatori della Triennale, gli addetti alla cassa e quelli di sorveglianza all'entrata della mostra
soprattutto, strabiliante, la Triennale è aperta e le luci sono accese
c'è vita
io ho un cuore che batte e le gambe che camminano due occhi che vedono (e un dente rotto)
buon segno
porgo il biglietto e mi emoziono
vedo la mostra e mi emoziono meno ma alcune foto sono interessanti
spero di ritrovarmi ancora in una situazione così, non domestica, non lavorativa
una situazione











a rivederci mondo.

giovedì 4 febbraio 2021

i LOMBARDI tutti vaccinati a fine giugno

da dove comincio?
più che una promessa sembra una condanna.
direi che è la tomba definitiva dell'infelice esprienza della Regione Lombardia in mano a questi quaquaraquà.
partiamo dai LOMBARDI.
'sta cretinata comincia ad allarmarmi.
i LOMBARDI, è come dire la razza bianca negli Stati Uniti, un suprematismo de 'noartri, avverto la stessa percezione di un mai sopito atteggiamento razzista leghista che, ormai sul baratro, continua ad insistere su una presunta superiorità e priorità della razza lombarda sul resto dell'Italia. per il PIL, ovviamente superiore, che la vede prioritaria nella consegna dei vaccini, per l'antipatia che ovviamente suscita a Roma grazie alla sua insuperabile solerzia e che abbiamo sonoramente pagato, così dicono, con la palese ingiustizia subita della zona rossa, per il primato, incautamente sbandierato, di un'immunità raggiunta a giugno prima di ogni possibile ragionevole traguardo sul suolo italiano.
certo, se abbiamo le Moratti e, ancora!!, i Bertolaso, cadaveri eccellenti ripescati dal fondo dei residui ancora spendibili sul tavolo di una partita irrimediabilmente persa, non possiamo aspettarci altro che sparate fuori luogo al limite della decenza.
mi domando come una Lombardia che esce frantumata e impresentabile dai mesi della pandemia, con fallimenti multipli e ripetuti, ostinatamente perseguiti anche a seguito dell'insegnamento della prima ondata, un sistema che non funziona, privatistico ed eccellente solo nelle sale cardiochirurgiche a pagamento ma squalificato e insufficiente sul territorio, una Lombardia che non ha nemmeno garantito la vaccinazione antinfluenzale con buchi mancanze perdite ritardi a dir poco imabarazzanti, questa Lombardia  da rifiuto organico oggi dichiara, in piena campagna elettorale e in vena di scherzi propagandistici di cattivo gusto, che I LOMBARDI saranno TUTTI vaccinati a fine giugno.
e come mai?
si tratta di un miracolo?
con quali mezzi?
gli stessi dimostrati in questi interminabili ultimi 10 mesi di insanità lombarda?
con le stesse prerogative che hanno garantito corruzioni e imbrogli su mascherine e camici?
con le stesse risorse messe in campo per la vaccinazione antinfluenzale?
e dove li troviamo, di grazia, i vaccini solo per I LOMBARDI, a copertura della loro santa immacolata popolazione?
a scapito di chi?
perchè i lombardi vaccinati a giugno quando si prevede che forse, FORSE, a fine anno avremo in Italia l'immunità di gregge, che non vuol dire comunque tutti vaccinati?
abbiamo stipulato contratti "vantaggiosi" con la mafia, la camorra o l''ndrangheta?
ce li forniscono loro le dosi extra che gli altri inetti e imbecilli delle 19 regioni restanti non avranno, se non a fine anno?
la Moratti Bertolaso e Fontana si fanno di cocaina come il buon Gallera?
io sono qui in attenta attesa degli eventi, giuro che se va così li voto alle prossime elezioni regionali. con la Lombardia tutta immune in un giorno vado al cinema teatro conferenze piscina palestra cena e faccio pure un salto in Tirennale. ovviamente senza mascherina e strusciandomi su chiunque io incontri.
ma se non va così li voglio vedere sfilare in mutande davanti alla sede della Regione Lombardia.
sarò in buona compagnia dei LOMBARDI che si stanno ancora chiedendo come mai siamo stati zona rossa a causa della rozza invidia di Roma, o, forse, vedi mai, dell'inettitudine ripetuta di un palazzo costruito sull'impreparazione e ora, ci mancava pure quella, della boria pericolosa e insopportabile di questa gente ripescata dalla noia delle loro comode esistenze.




domenica 31 gennaio 2021

lungo i marciapiedi di Milano

cammino e non trovo bella Milano.
la trovoperfino brutta.
giro a piedi per consolarmi e ne esco sconsolata.
girare a piedi mi permette di vedere da vicino e da vicino nessuno è normale.
nemmeno la mia città.
da vicino la mia città è anche desolata, spoglia, sporca, mal fatta, decadente, male abitata e male vestita.
era meglio se stavo a casa?
forse girando in auto, la mia consuetudine per spostarmi per lavoro lo ammetto, vedo un insieme che tappa il buco della mia domanda, lo satura velocemente e mi priva dei perticolari, ma i dettagli invece la riaprono.
ho girato per corso di porta Romana, dalla porta fino a piazza Missori passando per la Statale.


San Nazaro Maggiore, basilica della Milano romana imperiale, molto antica, l'ho vista passando centinaia di volte. ora la visito e l'ingresso, la cappella Trivulzio, mi aggredisce con la sua nudità che avverto come spettrale. scopro che corso di Porta Romana era, in epoca romana, una via porticata, e proprio si chiamava così, iniziava a Porta Romana d'epoca romana terminando dopo 600 metri in direzione Placentia con un arco trionfale. bei tempi...

l'esterno della basilica che poi permette di affacciarsi alla facciata della Statale in via Festa del Perdono, è molto più interessante dell'interno.
la chiesta di Sant'Antonio Abate ha un interno ricchissimo di affreschi, lo vidi anni fa in occasione di un concerto di MiTo, ma ora è tremendamente chiusa.
via Larga mi sembra terribile, altrettanto corso di Porta Romana.
insieme a palazzi pregevoli si stagliano case, che sono di fatto la maggior parte, erette nel dopoguerra e belle non sono.
negozi chiusi, serrande abbassate, bar squallidi vuoti, il Lirico ancora in costruzione, la torre Velasca nella sua strana conformazione, tutto mi abbatte.


 c'era coda e non sono entrata, solo un cannoncino di Panarello avrebbe potuto salvarmi.