bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

lunedì 10 giugno 2013

io dimoro nella possibilità

sono 104.
poesie di Emily Dickinson - legge Giovanna Mezzogiorno.
e non è facile ascoltare poesie in battuta, una dopo l'altra. 
ne ascolto una e la riascolto almeno due o tre volte.
il suono, oltre il senso, le parole e il loro proprio senso. 
anche le singole parole contano, nel loro spazio, nel loro luogo, nel loro silenzio, prima e dopo.
non è facile.
e poi queste poesie vanno ascoltate nel loro discorso, non sempre è così, ma queste poesie sono brevi intensi scottanti, e intimi, discorsi.
la Mezzogiorno mi piace, è un po' rigida nel sua interezza, ma la sua voce è singolare e la singolarità si addice bene alla poesia. si addice in modo univoco. ha delle aperture, la sua voce, degli slittamenti, dei cedimenti, giù nella gola, così a me sembra, che nascondono un mistero.

Dopo un grande dolore viene un sentimento compassato-
i nervi stanno in posa cerimoniale come tombe-
il cuore indurito si domanda se fu lui a patire,
e fu ieri, o secoli indietro.

I piedi raggirano meccanici-
una via smorta di terra o aria-
o chissà che-
ormai indifferenti.
un accontentamento di quarzo, come una pietra-

Questa è l’ora di piombo-
ricordata, se si sopravvive,
come gli assiderati ricordano la neve-
prima gelo - poi stupore -poi la resa.
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Quante volte han vacillato questi poveri piedi
Può dirlo solo la bocca saldata - 
Prova - puoi smuovere il chiodo micidiale - 
Prova - puoi alzare le cerniere d'acciaio! 

Sfiora la fronte fredda - così spesso ardente - 
Sollevale - se vuoi - i capelli spenti - 
Prendi in mano le dita di diamante
Che non infileranno -più- un ditale -

Ronzano mosche pigre - dalla finestra in camera - 
Sfrontato - brilla il sole contro il vetro a macchie - 
Fiera - la ragnatela pende dal soffitto -
Casalinga indolente - tra Margherite - stesa!
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Ho visto un Occhio Moribondo
Correre tutt'intorno nella Stanza - 
In cerca all'apparenza di Qualcosa - 
Poi - infittirsi di nubi -
E poi - oscurarsi di Nebbia - 
E infine - lasciarsi saldare
Senza avere svelato di che cosa 
Si sarebbe beato nel vederla.

la traduzione delle poesie è di Silvia Bre.
chi è? non lo so.
ma le sue traduzioni sono una spanna, di più, sopra tutte quelle che ho letto qua e là nel web.
sono traduzioni che suonano poesia.
le ho ritrascritte, fedeli, dalla voce di Giovanna.
uno stordimento, fino all'ultima lettura, fino all'ultima lettera. 

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