bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

venerdì 3 maggio 2013

il mondo a colori

sembrano finte.
c'è sentore di artefatto, di irreale.
colori innaturali.
in effetti sono diapositive, in bianco e nero, colorate a mano.

Mostra “Carl Simon. The Collection”: l’esposizione è composta di 54 riproduzioni digitali di diapositive in vetro colorate a mano con immagini di viaggio (America, Europa, Nord Africa, Cina, Giappone, India, etc.) dei primi del ‘900 provenienti dalla collezione di Carl Simon, riscoperta nel 2011 a Dusseldorf e conservata dall’agenzia tedesca United Archives. Distribuite in Italia da Tips Images, le foto venivano proiettate nei cinema tedeschi nei primi decenni del ‘900 con l’intenzione di consentire, a chi non poteva viaggiare perché privo di risorse, di poter vedere le meraviglie del mondo. L’archivio di Carl Simon è un tesoro rimasto nascosto per 60 anni. Nel 2011 è stato riscoperto nella stanza di un vecchio magazzino nel quartiere di Unterbilk a Dusseldorf: circa 23.000 diapositive in vetro, in grandissima maggioranza colorate a mano, perfettamente conservate in 200 scatole di legno, 2 proiettori originali, attrezzature e numerosi scritti utilizzati durante le proiezioni in pubblico. Carl Simon (1873 – 1952) comincia a occuparsi di fotografia collaborando prima con la compagnia tedesca Liesegang quindi fondando una propria società, la Lichtbild-Anstalt Carl Simon &Co., che forniva servizi alla nascente industria della fotografia. Ben presto inizia a collezionare diapositive in vetro dipinte a mano realizzate per lo più nei primi 3 decenni del ‘900. Ha un progetto in testa: mostrare le meraviglie del mondo al grande pubblico. Allestisce perciò uno spettacolo – composto di foto proiezioni, musica e un testo recitato – che porta in giro per i cinema tedeschi. Quando muore è il figlio Heinz a portare avanti la tradizione di famiglia fino alla diffusione di massa degli apparecchi televisivi alla fine degli anni ’60. Le immagini, mirabilmente dipinte a mano dagli artisti dell’epoca, portano il pubblico in viaggio in Europa (Germania, Italia, Francia, Olanda, etc.), America (U.S.A e Brasile), Africa del Nord (Egitto, Marocco), Estremo Oriente (Cina, Giappone), Tibet e India. La mostra “Carl Simon. The Collection” ne espone una selezione in anteprima per l’Italia.








l'effetto che mi hanno fatto è di un mondo delle fiabe, di una narrazione immaginaria, di una realtà che non c'è. mi incuriosisce la necessità di fotografare il mondo per farlo vedere a chi vederlo non può, mostrandolo poi per come non è. in certe immagini l'effetto finale è francamente buffo, divertente, anche godibile, in altri è come assistere a una messa in scena, una rappresentazione per bambini ingenui. 
è una buona scelta mostrare le cose diverse e magari migliori di come sono? 

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