Siamo qui, 14.00-20.00.
Hub Scintille, nuovo di zecca, enorme, inaugurato oggi.
Pz fragili e famiglia. Solo Pfizer, vita facile.
Non mi fermo più.
Il mio 25 aprile, liberazione dal coronavirus.
così mi dicono. mi sta bene. parlo e scrivo. ma non so recitare...
Hub Scintille, nuovo di zecca, enorme, inaugurato oggi.
Pz fragili e famiglia. Solo Pfizer, vita facile.
Non mi fermo più.
Il mio 25 aprile, liberazione dal coronavirus.
sono sospesa in attesa del mio verdetto.
è cambiata l'aria, è cambiato perchè ora si la gente si ammala.
amici conoscenti colleghi familiari figli, prima erano solo gli altri, altri lontani, mai conosciuti e che mai conosceremo, andati scremati falciati, ora tocca a noi.
quanti siamo.
la creaura mitica della pandemia entra nelle nostre case e ci parla da vicino, ci suggerisce che ora è diverso, l'aria è cambiata, la storia è cambiata, l'era è finita, la biologia è segnata, il tempo è scandito, il mondo ha virato,
virato?
è diventato virale, si diceva, si dice. il virus è virale e ci infetta i pc e gli smart-phone, è il significante dominante, abbiamo virato, è virale, è veloce, una saetta, ormai mi anticipa.
ora la sento la pandemia, ora il virus è in me.
cosa mi ha contagiata? cosa mi ha immesso nella storia di questo secolo? un gesto, una dimenticanza, una sporcizia, un giro su me stessa, un eccesso, o una parola?
forse forse una parola mi ha contagiata e mi ha disancorata dal mondo.èlì che mi sono ammalata.
qulcosa, qualcuno, è stato, e voilà, sono nel corpo mitico della storia, 2020.
anni venti del 2000.
niente d grave sto bene aspetto il tampone di rientro ma sento che qualcosa è in me, è come se avessi cambiato sguardo, cambiato età, cambiato ritmo.
la pandemia ha buttato fuori gli anziani i deboli, li ha esclusi dal gioco, ora ha risparmiato me, ma perchè? come mai io sono ancora qui? la mia vità non è ancora abbastanza, ho anocora un residuo possibile, non sono ancora troppo "lunga". vivrò di più e vivrò meglio? oppure il molosso sopra e dentro di me ha cambiato qualcosa per sempre? io non vado veloce quanto il virus sulle ali del digitale, io sono davvero lentissima in confronto.
sono al collasso, sono un'assistita, entro in un'agonia, sono privata di potere e di valore. rimango così o sono destinata a una rinascita a una ricostruzione insieme alla struttura mondo che ripartirà dopo la caduta mondiale cosmica che ci sta rovinando addosso?
perdo salute perdo legami perdo lavoro perdo sostanza, perdo o mi rigenero?
è stato travolgente.
sono riuscita a prenotare i biglietti on line, che odissea, e venerdì sera ero in duomo, che ha fatto la sua porca figura, per ascoltare la messa da Reqiuem di Verdi, diretto da Riccardo Chailly, orchestra e coro del Teatro alla Scala, in onore delle vittime del Covid-19.
c'era Mattarella, e c'era Sala, anche Franceschini e Marta Cartabia.
ho visto passare la Fracci e ho notato Bolle.
e poi c'ero io, e davanti a me ero prenotati posti con una dicitura "Quirinale", scritta a mano con una grafia antica. si anche io c'ero e ne sono orgogliosa.
è stato bello e scuotente. il coro era distribuito nelle ale laterali, di fianco all'orchestra, credo con grande sforzo per garantire il distanziamento e la riuscita del suono allo stesso tempo. le signore del coro erano vestite di un'eleganza senza pari, le ho poi viste sfrecciare via, al termine del concerto, credo per andare alla Scala, a cambiarsi. l'acustica nella grande nostra chiesa è particolare, l'orchestra si sente a malapena se il coro esulta, ma la pienezza del suono, pervasivo e persistente, ha un effetto di grande coinvolgimento.
sono entrata in chiesa con la luce della sera, il sole al tramonto che penetrava dalle porte del duomo, tutte aperte spalancate per l'occasione.
non so se sono vicina a una conversione mistica, è certo però che qualcosa mi ha toccato, la bellezza del canto, la potenza esplosiva del Dies Irae, la dolcezza del duetto soprano e mezzosoprano Recordare, Jesu Pie, la commozione finale del Libera me. ho visto Chailly veramente provato al termine dell'opera, d'altronde era davvero impossibile non sentire la compassione, la celebrazione della morte nel suo mistero.
si si, mi fanno impazzire.
che coppia, che uomini, che maschi, che gusto dei soldi e del potere, che animi spavaldi, che autonomia di pensiero, che bravura nel fottere la gente, che abilità nelle diagnosi telefoniche e nel girare indisturbati magari covid positivi (vuoi vedere che magari ha infettato il grande maestro Berlusconi? questo si sarebbe una grande prova di forza, di tenuta delle loro potentissime palle), nel denigrare colleghi e virologi, nel sostenere che è solo il denaro a far girare l'economia. insomma, il mio re briatore del lustro e del denaro lo ha ben detto, la gismondi (che poi è gismondo ma vabbè dai cosa ne può sapere lui di queste cazzate di medici e ospedali) non produce denaro quindi è una nullità.
(che poi a dirla tutta, la gismondo è proprio bella confusa, è una dalla tua parte, una che non ne ha imbroccata una dal primo giorno, ricordate? quanto allarmismo per un virus che causa niente più di un'influenza?, una che sta dalla tua parte briatore mio, che dice che le disco vanno tenute aperte!! capisci?? hai toppato amore mio, lei ti ama come me, lei dice che hai ragione tu, chiedile scusa e mandale un cristal bello ghiacciato, dai su...)
la sanità non produce denaro, allora cosa facciamo? la facciamo sparire? mica faranno sparire il tuo letto stella del mio cuore! un bel modo di ragionare del mio bellissimo leone ora ora ricoverato, ma per prostatite sia chiaro, è in attesa di tampone (ma come mai? lo hanno già fatto a berlusconi, vuoi vedere che me lo hanno discriminato e il suo tampone è più lento di quello del grande maestro??), con i "venti che corrono in sardegna", i venti causati dalla sua flatulenza? ma no dai, lui è puro come un giglio, non scherziamo.
che bella Italia.
che maschi, e che belle donne intorno a loro (donne? santanchè, lei lei, dico lei)
come dimostra la esemplare e splendente situazione briatore, quando ci sono di mezzo troppi soldi, troppi guadagni, troppa risonanza mediatica si smette di fare i medici. e cosa ce ne facciamo dei medici noi? zangrillo forse non si ricorda cos'è l'etica professionale, se briatore ha il covid come 63 dei suoi dipendenti e lo sta coprendo per questioni di compiacenza e lo ricovera in reparto no covid a pagamento per evitare grane con le loro affermazioni avventate sul coronavirus, la professione è finita e si diventa degli schiavi, del soldo e del potere. schiavi si ma ricchi, cosa conta di più? facciamoli girare 'sti soldi, anche in sanità, camici e corruzione, altrimenti che cazzo ci sta a fare il servizio sanitario?
ma io amo questa gente: l'amica, è una donna così dicono, dopo affermazioni come "non ci sono prove scientifiche che le discoteche causino malattia COVID 19" e la mia disco rimane aperta, ballate, ballate gente, godete godete, si affretta nel sostenere la prostatite. di che covid andate mai delirando? che gente di merda siete tutti, lei è amica sua e lui ha la prostatite, glielo ha appena detto al telefono, gioia santa. insomma, ne va del buon nome di tutta la combriccola, se quel genio di arroganza, ma no amore mio, di nome briatore dovesse avere il covid come 63 dei suoi dipendenti, ah che guaio mio cuore, che bel guaio, non è che magari indagano su di te? e tutti quelli come te? sul focolaio sardegna originato dalle disco infoiate di pariolini scatenati? ne avevano diritto no? si può negare il diritto al godimento? si può negare il diritto di spendere le vagonate di soldi non spese prima? si può dire quest'estate state buoni? niente disco alcool e cocaina party? ma no, dai godete, ammassatevi, e spargete il vostro virus in giro per l'Italia. siate generosi!
ma senza sensi di colpa. colpa? roba obsoleta, roba freudiana, fuori moda. peccatori? quali peccatori? ma no è in crisi mistica povera donna, ne ha passate tante con il suo allenatore e pure lei aveva diritto di godere, senza colpa. anzi, le colpe le copriamo con gesti compiacenti tipo prostatite ricoveri covid in reparti no covid (e qui si che dio ce la mandi buona che non si propaghi in ospedale), diagnosi telefoniche e via libera: vogliamo fare storie per un raffreddore?? una tachipirina e via. per aver girato con un sospetto di diagnosi non diagnosticato al telefono dal più figo dei medici vip? che importa se tutti gli altri del suo stellare billionare sono contagiati? se lui ha la febbre potrà pur fare quel cazzo che gli pare con tutti i soldi che ha!
certo qualcun altro si starà cagando sotto, gli amichetti vari oltre ai berlusconi, vuoi veder che se la sono presa tutti in compagnia, bella compagnia eh, tutti alla pari...ma non tiriamogliela, poveretti. ci sarà posto per tutti al San Raffaele reparto solventi? santo santo santo Raffaele prega per loro.
la colpa è vostra che siete dei poveri pezzenti.
la colpa è vostra che non producete denaro.
la colpa è vostra se il suo coronavirus è diverso dal vostro che crepate in solitudine.
sia chiaro, il suo è dorato e produce denaro, lui paga per il suo covid e questo gli da diritto a TUTTO.
bello, amore mio, bello come il paradiso che ci attende.
le discoteche le hanno chiuse e vivaddio, caso mai domandiamoci perché mai aprile.
anche i concerti all'aperto, di geni accertati come la lamborghini o certi dj, sono stati concessi ma la domanda è: quando vedi, tu esimio rappresentante della categoria dello spettacolo, l'effetto nefasto che hai sulla gente accalcata senza protezione, un dubbio ti viene?
io che vado ai musei Vaticani, e non in forma privata a 4.000 euro con selfie su quel povero giudizio universale che fa da cartellone pubblicitario ai traffici commerciali della Ferragni , e mi affretto perché mi informano all'atto di acquisto dei biglietti di 10 posti per ogni entrata e poi mi ritrovo all'entrata con almeno, dico almeno, 30 persone ogni 15 minuti, esclusi i gruppi peraltro numerosissimi di americani e francesi (??), io mi domando: i musei Vaticani li chiudiamo o no?
saremo stati almeno, dico almeno, 20 persone in ogni sala di Raffaello, accalcati come sardine, e nella Cappella Sistina, per carità vietate le foto!, ci sarà stata più gente che in chiesa a Pasqua.
non che avessi dubbi, ma il Vaticano è una fabbrica per soldi, un commercio di denaro e non un luogo di anime. la fede non entra in San Pietro, e nemmeno tra le pieghe possenti dei corpi di Michelangelo, piuttosto si respira aria di potere, di potenza, di dominio. l'estasi cristiana è finita molto presto, ultima traccia nelle chiese cistercensi, qualche annetto prima.





