bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

giovedì 25 febbraio 2021

si Borgonzoni, non Bergonzoni

mi immagino il ministro Franceschini con il cappio intorno al collo, indeciso se porre fine alla sua sfortunata esistenza culturale da ministro.

meglio morire?

si, dai, meglio morire.

no, no ma non avete capito.

la Borgonzoni, nota minorata culturale, ma proprio ultra nota e per sua stessa sfacciata e orgogliosa esternazione, di fresca nomina alla sottosegreteria del ministero della cultura - e leggo che già lo era sotto il fulgido governo legastellato, il migliore per sapienza e competenza della storia italiana da quando è dotata di una costituzione- è una notizia di portata mondiale. domani ne parlerà il New York Times.

(io penso, metti che Franceschini non si senta bene...)

la iattura che ci capita di dover sopportare, con la santa e martire pazienza che contraddistingue noi poveri cristi italiani brava gente, di avere una disgraziata che non si da pace -vorrebbe poter fare di meglio- di non aver partecipato a una sola seduta del consiglio comunale di Bologna (ci vuole molta volontà per riuscirci in questi tempi di riunioni virtuali su zoom) non è tanto relativa alla sua inettitudine culturale (la lista delle sue dichiarazioni volutamente anticulturali è lunghissima*, un primato per cui ci si dovrebbe vergognare di uscire di casa ma che, invece, diventa un vanto, un vessillo distintivo di cui essere fieri: sono ignorante) ma, diciamolo, dalla sfacciata decisione di Draghi.

gli sono bastati 15 giorni per diventare il solito maldigerito politico al potere.

abbiamo i whatever it takes, le Cartabia, i Colao, i Franco, i Cingolani, ma siamo sempre il solito paese di cialtroni che svende la cultura, nonostante i soliti falsi proclami iniziali, per qualche voto di merda in parlamento e per tenere buono un Salvini in stato maniacale di propaganda elettorale permanente anticipata. 

non era il governo delle eccellenze?

che palle 'sta parola eccellenza (propongo la cancellazione dal vocabolario italiano), ormai vuota svalutata deprezzata. Bergonzoni aiutaci tu con qualche meraviglioso gioco verbale di prestigio che ci salvi, idealmente, da questo naufragio annunciato.


*facilmente reperibili sul web, chicche sulla lettura dei libri da anni dimenticata, sull'andare qualche volta al cinema ora che sono alla Cultura, sul confine nuovo di zecca tra trentino ed emilia romagna, sugli ospedali che saranno grazie a me aperti il sabato e la domenica, roba che urla a gran voce : fatele una Wais!! speriamo veda le serie TV...

Nessun commento: