la frase: "I miei pensieri vanno di nuovo ai capezzoli eretti, alle eiaculazione notturne, ai sogni bagnati di Mary Jane Ficarotta, alle fantasie dell'immensa scopata al ritorno a casa. Sono proprio contento di essere vivo, tutto d'un pezzo, e prossimo al congedo... certo vivo in un mondo di merda, questo sì, ma sono vivo... e non ho più paura". (soldato Joker)
uno strano vietnam quello di kubrick, senza giungla ma edifici sventrati targati oriente.
me lo ricordavo violento inguardabile, l'ho rivisto con altri occhi, la violenza ha soggiogato seviziato stuprato i nostri occhi.
mi colpisce di più la velocità della morte, e la pernanenza della vita. la paura della carne maciullata che scivola via e ridisegna la traccia, prepotente, indelebile della vita. voglia di scopare che ti ricorda, cazzo duro, che sei vivo, che ci sei. tutto negli ultimi venti minuti di film.

