bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

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mercoledì 19 gennaio 2011

full metal jacket


la scena: il soldato Jocker  uccide la cecchina bambina vietnamita, la finisce per pietà, per evitarle sofferenze atroci, già dimentico di quelle da lei stessa inflitte ai suoi compagni pochi minuti prima.

la frase: "I miei pensieri vanno di nuovo ai capezzoli eretti, alle eiaculazione notturne, ai sogni bagnati di Mary Jane Ficarotta, alle fantasie dell'immensa scopata al ritorno a casa. Sono proprio contento di essere vivo, tutto d'un pezzo, e prossimo al congedo... certo vivo in un mondo di merda, questo sì, ma sono vivo... e non ho più paura". (soldato Joker)

uno strano vietnam quello di kubrick, senza giungla ma edifici sventrati targati oriente.
me lo ricordavo violento inguardabile, l'ho rivisto con altri occhi, la violenza ha soggiogato seviziato stuprato i nostri occhi.
mi colpisce di più la velocità della morte, e la pernanenza della vita. la paura della carne maciullata che scivola via e ridisegna la traccia, prepotente, indelebile della vita. voglia di scopare che ti ricorda, cazzo duro, che sei vivo, che ci sei. tutto negli ultimi venti minuti di film.