bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

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giovedì 3 ottobre 2013

la scuola si ridesta, per godersi la festa

mi piace moltissimo passare davanti alla scuola elementare che fu dei miei figli e vedere, alle 8 e 35, le porte di accesso spalancate, come grandi e pazienti braccia aperte, in attesa di accogliere gli ultimi ritardatari.
mi piace vedere le mamme trafelate che si affrettano, i vigili che fermano le macchine per facilitarne la corsa affannata verso quelle braccia, i bambini dietro, trascinati come al guinzaglio dalla voce preoccupata della madre, con gli zaini in spalla che sballottano pesantemente sulle spalle.
mi piace ancora di più quando le mamme portano anche dei piccoli in braccio, il fratello minore che va ancora all'asilo, quello si può portare dopo, l'ingresso alla scuola materna è di maggior agio per mamme  in stato di riserva respiratoria.
poi vanno al liceo, i figli, e si menano all'intervallo.
esattamente, quando è finito il gioco delle filastrocche?

Buongiorno alla scuola
di Gianni Rodari

Che deserto la scuola, tutta l’estate!
Chiuse le porte,
le finestre sprangate,
l’aule parevan morte
e nel silenzio severo
i banchi, tante tombe al cimitero.
Ma una mattina la vecchia bidella
si attacca alla campanella.
“den!, den! den!” la scuola si ridesta:
le finestre si spalancano
per godersi la festa,
il sole inonda l’aula,
salta sulla cattedra
e con il dito d’oro del suo raggio
disegna sulla carta geografica
un meraviglioso viaggio...

sabato 10 dicembre 2011

tutta la verità su babbo natale


 Filastrocca del Natale

Ritorna ogni anno, arriva puntuale
con il suo sacco Babbo Natale:
nel vecchio sacco ogni anno trovi
tesori vecchi e tesori nuovi.
C'e' l'orsacchiotto giallo di stoffa,
che ballonzola con aria goffa;
c'e' il cavalluccio di cartapesta
che galoppa e scrolla la testa;
e in fondo al sacco, tra noci e confetti,
la bambolina che strizza gli occhietti.
Ma Babbo Natale sa che adesso
anche ai giocattoli piace il progresso:
al giorno d'oggi le bambole han fretta,
vanno in auto o in bicicletta.
Nel vecchio sacco pieno di doni
ci sono ogni anno nuove invenzioni.
Io del progresso non mi lamento
anzi, vi dico, ne son contento.
"Viva la scienza se ci dà
un poco più di felicità!".
Signori scienziati, vi prego, inventate
le meraviglie più raffinate:
ma per favore, lasciate stare
certi giocattoli che fanno tremare...
Non vanno bene per la mia sacca
le bombe atomiche e bombe acca!
Bella è la pace, chiara la via,
dite la vostra che ho detto la mia.

Gianni Rodari  

dimmi la verità, voglio sapere la verità.
non esiste, babbo natale non esiste.
mi avete ingannato, tutti questi anni mi avete ingannato.
no, eri un bambino, e babbo natale esiste solo per i bambini, ora forse non lo sei più.
si, è vero, ho perso babbo natale, ma sono felice di essere diventato grande e di sapere la verità.

sabato 16 aprile 2011

filastrocca di primavera/ come tarda a venire la sera...

con l'aria ancora frizzantina
è cosi che di sabato mattina
                       mi si presenta una sorpresina
                       con faccia molto biricchina:
                                                    ma di Rodari una filastrocca
                                                    vale almeno un bacio in bocca!

IL VENTO
Il vento è un viaggiatore:
viaggia e viaggia
dal monte alla spiaggia
e mai non sa trovare
un posto per riposare.
Il vento è un pastorello,
le sue pecore e il suo agnello
sono le foglie morte.
Il vento è un musicista:
il suo pianoforte
è il bosco intero,
con la betulla bianca
e il pino nero.
Suona, suona e non si stanca...
Suona una musica senza parole,
ma - chi la sa capire -
la sua canzone vuol dire:
”Fuori le nuvole! Fuori il sole!”

IL GELATAIO CAMBIA COLORE
Viene dai monti un vento fraschetto:
gelataio, cambia il carretto!

Metti da parte i rosei coni,
la crema, la fragola, i lamponi.

Viene l'autunno dalla montagna
ed ha già odore di castagna.

Fatti dunque caldarrostaio,
cambia il carretto, o gelataio.

Ad ogni stagione tu cambi il pelo
e cambi colore come fa il cielo.

domenica 2 gennaio 2011

anche quest’anno sarà come gli uomini lo faranno

http://browse.deviantart.com/?qh=&section=&q=sand+and+snow#/d1oimpt

L’anno nuovo
Indovinami, indovino
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?

“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.

Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”.

(Gianni Rodari “ Filastrocche in cielo e in terra”)

venerdì 31 dicembre 2010

filastrocca di capodanno

http://browse.deviantart.com/digitalart/?q=snow&order=9&offset=96#/d2ju4jk

Filastrocca di Capodanno

Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri per tutto l’anno:

Voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,

Voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera,

voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco,

che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.

Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

( Gianni Rodari “ Filastrocche in cielo e in terra”)

lunedì 21 dicembre 2009

gatto inverno


pensate che oggi è solo il primo giorno ufficiale dell'inverno.
che, beffardo, si è già insinuato senza invito già da mo'..
mi ghiaccia, l'anima e ogni cosa intorno a me.
preferisco 40 gradi ma con in sandali che questa infamia a -10 vestita come un palombaro.
mi consolo con Rodari.

IL GATTO INVERNO
Ai vetri della scuola,
stamattina l'inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
e le case fa sparire e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciolo...
Sì, signora maestra, mi sono un po' distratto:
ma per forza con quel gatto,
con l'inverno alla finestra che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta per allegri sentieri.