bianco e nero

come una foto. in bianco e nero. nessuna concessione al colore, alla spettacolarita', ai nuovi barbari. bianco e nero colori vividi dell'essenziale, solo l'autenticita' della forma. della sostanza. l'occhio vede e non si inganna.
"questo e' il mio segreto.
veramente semplice.
si vede bene solo con il cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi."
Il piccolo principe. A.d.S-E.

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mercoledì 27 luglio 2016

mi sovvien l'eterno

sono pregevoli le mostre della triennale, la XXI.
le ultime due che ho visitato, New Craft alla Fabrica del Vapore e Neo Preistoria al Palazzo della Triennale, mi sono piaciute moltissimo.
ancora una volta l'allestimento della mostra è già una mostra in sé, si mette mirabilmente in mostra.
la prima si avvale di altissimi pannelli in un ambiente post moderno, neo archeologico, molto suggestivo. diversi video presentano le manifatture esposte, il valore del lavoro artigiano è visibile, tangibile, l'esposizione stessa ne conferma la competenza. si possono vedere oggetti di artigianato  -nuovi, recenti- pregevoli, dai tessuti alle biciclette, da oggetti in legno alle ceste, da stampanti in 3D a lavorazioni in denim.



la seconda si avvale di un ambiente scuro, ma via via sempre meno, poco illuminato e intimista, seppure moltiplicato attraverso molteplici specchi. lo spazio non è quindi percepito in modo netto e delimitato, ma solo intuito, anche immaginato come superiore, più ampio. credo che l'obiettivo sia quello di annullare le limitazioni spaziali per espandere quelle temporali, in modo che gli eventi del 2000 AC non siano necessariamente collocati lì, ma in una progressione logica evolutiva, come fossero accadute ieri, fino ai "successi" odierni. vengono presentati 100 verbi, ognuno coniugato a un oggetto archeologico o moderno, a segnare una scala evolutiva dell'uomo.
in entrambe le mostre l'uomo emerge come essere complesso ed evoluto, dominante sulla materia, capace di trasformarla, di adattarla al proprio benessere così come alla propria distruttività, al lusso, all'inutile.
ma, nel percorso della seconda, emerge bellissima, in quello strano buio avvolgente, una pagina, luminosa, quella su cui Leopardi ha scritto l'Infinito.
c'è la sua scrittura, ci sono le sue correzioni.
non ricordo il verbo, forse era creare.
certo che batteva forte il cuore, il punto progressivo massimo, lo sviluppo in crescita estrema esponenziale, lo avevo lì, davanti. oltre gli i-phone, oltre i missili, oltre le sonde e gli arti artificiali.
poesia, mi sovvien l'eterno.

lunedì 11 aprile 2016

trame

già la passerella è emozionante, è chiaro che si sta varcando la soglia, quella di un mondo altro, del luogo dell'accoglienza, del destino uterino.
la prima sala è già tutto quello che si può desiderare da una mostra, bellezza, arte, talento, maestria espositiva, emozione. tutto quel che segue è solo una scia, seppure abbia una sua degnissima dignità e ricca ricchezza. gli oggetti di design sono interessanti, le icone delle sante sono un'idea geniale, la curva architettonica dell'esposizione è piena di luce e di vita.
ma.
la sala, la prima, è lì che tutto accade. sono ricami, ricami, pizzi, merletti in tutte le possibili declinazioni.
trame.
tramare, ricamare, declinazioni del verbo amare? non so, così c'è scritto, ma non è questo.
è il ricamare di Penelope, è la trama della vita, dell'attesa, delle mani esperte poggiate sul grembo, è l'immagine femminile, il gesto antico e ancestrale della sapienza, la sua delicatezza la sua bellezza la sua intimità.
gli oggetti esposti sono meravigliosi, esposti in modo supremo, la luce il suono le angolature, non manca nulla, è un'esplosione di stupore.
mi sono emozionata, così tanto, mi veniva da piangere, mi capita spesso, ultimamente, in alcune specifiche occasioni: quelle della bellezza, quelle della solidarietà, quelle della giovinezza che sale, che emerge, che si fa strada.
e quelle della memoria.
ero nella memoria, la mia, quella dell'umanità femminile, mi sembrava di circolare nel mio liquido amniotico, ho avuto una percezione fortissima di appartenenza.


Silvana Annicchiarico, curatrice, Margherita Palli, progetto dell'allestimento.
i miei complimenti. siete due giganti di bravura.

W. WOMEN IN ITALIAN DESIGN
DESIGN MUSEUM NONA EDIZIONE
2 APR 2016 - 19 FEB 2017 PALAZZO DELLA TRIENNALE
Dal 1923  La Triennale di Milano è un’istituzione culturale che produce mostre ed eventi di arte, design, architettura, moda, cinema, comunicazione e società. Dopo vent’anni torna l’esposizione internazionale della Triennale. Da aprile a settembre un appuntamento diffuso in tutta la città.