Quanto piú puoi
Farla non puoi, la vita,
come vorresti? Almeno questo tenta
quanto piú puoi: non la svilire troppo
nell'assiduo contatto della gente,
nell'assiduo gestire e nelle ciance.
Non la svilire a furia di recarla
cosí sovente in giro, e con l'esporla
alla dissennatezza quotidiana
di commerci e rapporti,
sin che divenga una straniera uggiosa.
Costantino Kavafis
ho preso l'inserto del corriere della sera, su consiglio di un'appassionata di questo autore, e ho letto le poesie di Kavafis, poeta a me del tutto sconosciuto. di origine greca, vissuto tra la fine dell'800 e i primi del 900, in queste poche righe esprime qualcosa in cui credo molto, la condanna della dissipazione e della sovraesposizione, il valore della sobrietà e della discrezione che aggiungono valore, che danno senso, che creano il tesoro di noi stessi.
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lunedì 9 gennaio 2012
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