
contratto a progetto, una sigla diversa per dire sempre la stessa cosa.
nessuna garanzia, azienda in crisi, il primo contratto a termine a saltare.
il mio.
buongiorno il contratto scade il 31, dal primo di gennaio non abbiamo più bisogno della sua collaborazione.
la mia.
indipendentemente da competenza e serietà, il mio contratto consente una risoluzione immediata a basso rischio e senza spese aggiuntive.
diciamo così: un segno del destino, la spinta a un cambiamento che mi devo da tempo e che non ho mai avuto il coraggio di portare a termine.
ma non esiste cambiamento, di nessun tipo, senza rischi.
non siamo esenti dalla qualità nostre relazioni e tanto meno dalla valenza delle nostre scelte.
in una serata natalizia delle tante incontro vecchie amiche e mi ritrovo a parlare, ma guarda, di lavoro e di qualità di vita. Valerie si lamenta della non significanza della sua e mi confessa un sogno professionale lontano anni luce dalla sua realtà attuale: aprire un negozio di fiori, con un angolo di lettura e musica e un altro di assaggio gastronomico dolce raffinato e inusuale. Dana è usurata dalla sua carriera e mi dice che vorrebbe mettere la sua competenza al servizio di Medici senza Frontiere.
tutti alla ricerca di un SENSO. tutto ciò che facciamo acquisisce valore se gli diamo un senso, personale o sociale, ma un senso per noi.
viviamo vite in cui siamo estranei da noi stessi e dal mondo che abitiamo, stranieri ed estraniati dalla vita che concludiamo a ogni tramonto senza soggettività nè progettualità.
è tempo di correre dei rischi e acquisire un senso che nutra quella scatola che si chiama anima e custodisce i nostri sogni sentimenti e identità profonda.
ora è quel tempo.
...
Ma giungerà una sera
a queste rive
l'anima liberata:
senza piegare i giunchi
senza muovere l'acqua o l'aria
salperà - con le case
dell'isola lontana,
per un'alta scogliera
di stelle -
Antonia Pozzi